Ottavo al centrosinistra, terzo al ballottaggio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:44

E' forse azzardato parlare di “tramonto” dell'era Raggi, ma di sicuro i risultati delle elezioni per il rinnovo delle giunte e dei consigli del III e dell'VIII municipio devono rappresentare un elemento di riflessione per il Campidoglio a trazione grillina. Inutile rifugiarsi dietro Ostia (andata lo scorso novembre al M5s dopo il commissariamento per mafia) e il dato dell'affluenza. Se si vuole recuperare il rapporto con i territori serve altro, a partire da una politica che da miope (cioè centrata sull'oggi e poco sul domani com'era quella delle precedenti amministrazioni) rischia di diventare presbite. A questo si aggiunge il fattore 21 giugno, quando inizierà il processo alla sindaca per il caso nomine. 

Risultati

Andiamo ai risultati. Il primo turno delle elezioni nei Municipi III ed VIII di Roma, il primo più periferico l'altro semicentrale, complessivamente 330mila residenti e 289mila elettori, porta la prima sconfitta elettorale per il Movimento 5 Stelle dell'era Raggi. Nell'VIII, dove la precedente giunta M5s era caduta ad aprile 2017, il giovane di sinistra Amedeo Ciaccheri, sostenuto da un “laboratorio civico” che vede Pd, LeU e associazioni civiche, ha vinto al primo turno con il 54,05%, pari a 17.603 voti, sopravanzando di quasi trenta punti percentuali Simone Foglio del centrodestra (in quota Forza Italia), che si è fermato al 25,33%. Per Enrico Lupardini dei 5 Stelle terza piazza con il 13,11% e poco più di 4mila voti. Tra i voti di lista, il Pd ottiene il 25,2%, la lista Super 8 a sostegno di Ciaccheri il 18,6%, i 5 Stelle il 13,08%, la Lega al 10,2% e Fdi al 7,8%. Dopo la vittoria, Ciaccheri durante i festeggiamenti ha parlato di “coalizione larga, plurale e progressista” che “stravince sul M5s e sulle destre” e vede premiato “un progetto politico inclusivo e aperto al cambiamento”. 

III Municipio

Nel Municipio III Giovanni Caudo, docente universitario ed ex assessore all'Urbanistica della Giunta di Ignazio Marino, ha portato il laboratorio civico del centrosinistra al 42,06%, 18.917 voti, distanziando il leghista Francesco Maria Bova, ex vice questore, che ha ottenuto il 33,81% delle preferenze. Resta fuori dal ballottaggio la ex presidente pentastellata Roberta Capoccioni – in carica fino a febbraio scorso – che si è fermata al 19,18%. “Comunque vada, oggi nel Municipio III è nata l'opposizione alla destra securitaria e alla protesta senza cultura di governo, è nata l'opposizione ed è di sinistra”, ha scritto Caudo sui social a scrutinio concluso. Anche qui Pd al 24,8%, lista Caudo all'8,99%, LeU al 5,7%, per gli altri candidati M5s al 19,3%, la Lega al 16,25%, Fdi al 9,98% e Forza Italia al 7,98%. Alle ali estreme Potere al Popolo ha incassato in entrambi i Municipi, 2,99% al terzo e 1,62% in ottavo, piu' di CasaPound attestata all'1%. Bassa l'affluenza: 27,8%.
 

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