VENERDÌ 14 SETTEMBRE 2018, 15:14, IN TERRIS


VATICANO

Papa: "I cristiani rischiano di sparire dal Medio Oriente"

L'allarme all'Incontro di coordinamento degli Organismi caritativi cattolici in Iraq, in Siria e nei Paesi limitrofi

REDAZIONE
Cristiani in Siria
Cristiani in Siria
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siste il rischio che la presenza cristiana sia cancellata proprio nella terra da cui si è propagata nel mondo la luce del Vangelo". L'amara constatazione di Papa Francesco è risuonata stamattina al VI Incontro di coordinamento degli Organismi caritativi cattolici operanti in Iraq, in Siria e nei Paesi limitrofi. Promosso dal Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, in particolare della Sezione Migranti e Rifugiati, insieme alla Segreteria di Stato e alla Congregazione per le Chiese Orientali, si tiene presso la Pontificia Università Urbaniana. "La situazione delle popolazioni in Siria e in Iraq e nei Paesi vicini continua a destare grande preoccupazione", ha detto il Papa. "Ogni giorno, nella preghiera, porto davanti al Signore le sofferenze e le necessità delle Chiese e dei popoli di quelle amate terre, come pure di coloro che si prodigano per dare loro aiuto".

Analogo grido d'allarme da parte di Papa Bergoglio era stato lanciato nel luglio scorso, durante la preghiera ecumenica organizzata a Bari insieme ad altri leader cristiani. "Il Medio Oriente è divenuto terra di gente che lascia la propria terra - le sue parole -. E c’è il rischio che la presenza di nostri fratelli e sorelle nella fede sia cancellata, deturpando il volto stesso della regione, perché un Medio Oriente senza cristiani non sarebbe Medio Oriente". Quasi un mese dopo, invece, i patriarchi cristiani del Consiglio dei patriarchi cattolici d’Oriente (Cpco), sempre sullo stesso tema hanno diffuso una lettera scritta a maggio. Nel testo si invitavano i fedeli mediorientali a rendersi conto della “importanza della presenza cristiana in Oriente e della presenza di ognuno e ognuna di voi nei vostri Paesi dove Dio vi ha chiamati e vi ha inviati. In tempi difficili, i vostri Paesi e le vostre Chiese hanno bisogno di voi. Vi diciamo di resistere per quanto potete alla tentazione dell’emigrazione e di continuare a vivere la vostra missione nei vostri Paesi e nelle vostre Chiese. L’avvenire delle nostre Chiese e della presenza cristiana in generale nella regione dipende anche dalla vostra decisione di partire o di accettare la volontà di Dio restando là dove vi ha chiamati”. 

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