“Aiutare i tanti giovani demotivati che non osano volare in alto”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:23

Potrebbe essere il pessimismo che li circonda a far sì che tanti giovani non osino volare in alto, ma si accontentino di vivacchiare. Ma quando “un giovane vivacchia, non vive, è già in pensione. E' brutto che un giovane sia già in pensione”. E' quanto ha detto Papa Francesco, nell'Aula Paolo VI ricevendo in udienza i dirigenti e i soci del centro turistico giovanile, in occasione del 70esimo anniversario dalla sua fondazione. “Proprio alla luce della vostra spiritualità, in seno al Centro Turistico Giovanile – ha continuato il Pontefice – potete farvi compagni di viaggio di tanti vostri coetanei; potete aiutarli a far riaffiorare l'entusiasmo, se non lo percepiscono più perchè sepolto dalle macerie del disincanto o dalla polvere densa dei cattivi esempi. La condivisione del tempo libero come tempo di qualità può diventare una buona chiave per aprire la porta del cuore di tanti giovani, generando legami di amicizia capaci di veicolare valori autentici e la stessa fede”. 

Promuovere un turismo lento, sostenibile e solidale

Durante l'udienza, il Pontefice ha sottolineato l'importanza di un turismo “lento” che sia in grado di promuovere “la qualità, la solidarietà e la sostenibilità”, un modo di viaggiare che si contrappongo al turismo di massa.  Il Pontefice plaude alla definizione che il Cts ha di viaggio, appunto “turismo lento”: “Come mascotte di questo turismo attento e costruttivo avete scelto una tartaruga – ha aggiunto -, raffigurata sulla tessera associativa di quest'anno, che con la sua calma determinata ci insegna che la lentezza, se non è frutto di pigrizia, genera attenzione ai luoghi e alle persone, fedeltà alla terra e dedizione a essa”. “Ora, proprio la pratica del 'Turismo Lento' – ha continuato Francesco -, basata sull'animazione e l'educazione culturale e ambientale, vi aiuta a vivere in modo diverso e più consapevole ogni momento della vita quotidiana, anche quelli di lavoro e di maggiore impegno. Vi auguro dunque di mantenere l'ampiezza dei vostri orizzonti, di vivere gli spazi con la lentezza vigile della tartaruga, e di animare il tempo libero in modo gioioso e gratuito”.

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