Il bidello vuole tornare in Giamaica, studenti gli regalano il viaggio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:00

Un lavoro in un'università inglese, una famiglia lontana e un solo grande sogno: tornare in Giamaica per rivederla. Herman Gordon è un bidello, dipendente alla Bristol University, ha 65 anni e ne aveva appena 12 quando lasciò la sua isola caraibica per sbarcare in Gran Bretagna in cerca di un futuro diverso. Lui, da parte sua, ha sempre coltivato il desiderio di tornare laggiù, per rivivere i ricordi sempre vivi della sua infanzia e salutare la sua famiglia rimasta a Kingston. Lo sapevano bene gli studenti che ogni giorno trascorrevano parte del suo tempo con lui e ai quali, evidentemente, Herman aveva raccontato di sé e della sua gioventù trascorsa dall'altra parte del mondo. Per questo un gruppo di ragazzi, ma non è sbagliato chiamarli amici, ha pensato di fare un regalo a quel simpatico bidello: una busta piena di sterline, abbastanza per pagarsi il viaggio da Bristol, nel sud dell'Inghilterra, alla Giamaica, nel bel mezzo dei Caraibi.

Sorpresa e commozione

Un regalo davvero speciale quello degli studenti: 1.500 sterline (1.700 euro) chiusi in una busta che, al momento della sua apertura, ha provocato in Herman una reazione di meraviglia, stupore e commozione, immortalata in un video che ha in brevissimo tempo fatto il giro del web. Il bidello ha raccontato a un cronista del 'Daily Mail' di “non aver mai visto tanti soldi” in vita sua e di aver già contattato un agente di viaggio per acquistare il biglietto aereo per sé e per sua moglie. Un momento di gioia, accompagnato da lacrime di commozione e sorrisi, come sicuramente sarà l'incontro di Herman con la sua famiglia dopo tanto tempo. Sicuramente, al di là dell'entità del regalo, il gesto degli studenti vale senz'altro di più di qualsiasi importo: l'aver preso a cuore la storia del loro bidello e aver deciso di utilizzare parte dei propri risparmi per regalargli un sogno, significa che i rapporti umani sono ancora parte integrante del nostro vivere comune. Ma ci ricorda anche qualcos'altro: che a volte basta un piccolo segno di amicizia per colmare le distanze e riuscire a far felice coloro a cui si vuole bene.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.