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Terza notte di combattimenti in Ucraina: 198 morti, compresi due bambini

Si continua a combattere in Ucraina, con Kiev, la capitale, sotto assedio delle forze russe. Al momento un bilancio parla di 198 ucraini morti, compresi due bambini. E, dopo la terza notte di combattimenti, un nuovo allarme aereo è stato lanciato nella capitale ucraina. “E’ un allarme antiaereo! Mettetevi subito al riparo nel rifugio più vicino” ha detto il servizio stampa dell’amministrazione comunale, come riporta Interfax.

Sventrato un palazzo

Il ministero dell’Interno ucraino ha rilasciato le immagini di un palazzo residenziale a Kiev squarciato tra il diciottesimo e il ventunesimo piano dopo essere stato colpito da un missile russo. Lo riferisce la Cnn, mostrando immagini che ritraggono i residenti dell’edificio mentre vengono aiutati nell’evacuazione. Il palazzo è squarciato su un lato e diversi appartamenti hanno le finestre distrutte. Un’altra foto mostra due soccorritori che trasportano una donna lontano dalla scena, con altri lavoratori che corrono sullo sfondo. Il Guardian scrive che i vigili del fuoco hanno aiutato alcuni sopravvissuti feriti.

La smentita di Mosca

Nel frattempo, Mosca smentisce di aver attaccato il palazzo. Il ministro della difesa russo ha confermato di ave lanciato la notte scorsa attacchi missilistici contro obiettivi in Ucraina, ma ha sottolineato di aver preso di mira esclusivamente infrastrutture militari. “Sottolineo ancora una volta che il fuoco è stato diretto solo su obiettivi di infrastrutture delle Forze militari ucraine, esclusi i danni alle infrastrutture residenziali e sociali”, ha detto il portavoce del ministero, Igor Konashenkov.

Le dichiarazioni di Zelensky

Questa mattina, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un tweet ha scritto: “Un nuovo giorno in prima linea diplomatica è iniziato con una conversazione con Emmanuel Macron. Armi ed equipaggiamenti dei nostri partner stanno arrivando in Ucraina“.

In un altro tweet, il presidente Zelensky, scrive su Twitter: “L’Ucraina sta combattendo l’occupante con le armi in mano, difendendo la sua libertà e il futuro europeo. Ho parlato con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, di un’assistenza efficace al nostro paese da parte dell’Ue in questa lotta eroica. Ho fiducia che l’Ue scelga l’Ucraina”.

Manuela Petrini

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