Alarm Phone denuncia migranti in pericolo in zona Sar Malta

In fuga dalla Libia chiedono aiuto.

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:19

Alarm Phone, il call center per i migranti in difficoltà nel Mediterraneo, informa tramite un tweet della presenza  nelle acque Sar di Malta “di un grande gommone in difficoltà in fuga dalla Libia”. E poi aggiunge: “La gente è nel panico e chiede aiuto”. Precisa di aver già ricevuto richieste d’aiuto dalle persone a bordo, ma anche dai parenti a terra. Poi precisa: “Abbiamo informato le Autorita’ e invocato un’operazione di soccorso immediata”. Poco dopo anche  Sea Watch, Organizzazione tedesca no-profit che opera nel Mediterraneo centrale con il supporto della società civile, riportando quanto visto dall’equipaggio dell’aereo Moonbird, conferma la notizia su Twitter: “Moonbird ha avvistato il gommone in contatto con Alarm Phone. Il tubolare destro si sta sgonfiando e le 100 persone a bordo stanno cercando di svuotare il gommone dall’acqua che vi sta entrando. Il mercantile Cosmo è giunto in area su indicazione di un aereo maltese”.

Seconda imbarcazione

In un successivo tweet, Alarm Phone rende noto: “Siamo in contatto con 2 barche con ~70 e ~110 persone a bordo in fuga da guerra e violenza in #Libia. Sono entrambe in condizioni critiche nella SAR di #Malta e sono state avvistate da #Moonbird dall’alto. Il mercantile #Cosmo è nelle vicinanze. @Armed_Forces_MT intervenite ora”!
In un ultimo aggiornamento, il call center riferisce: “Il mercantile #Cosmo è in standby e temiamo l’intervento della cd. guardia costiera libica, e il respingimento illegale verso la Libia in guerra. Le persone vanno soccorse subito e sbarcate nel porto sicuro più vicino in #Europa. La #Libia non è un porto sicuro!”
Sea Watch conferma la presenza dell’altra barca dicendo che “l’equipaggio di Moonbird ha avvistato anche, a 4 miglia nautiche dal gommone, un’imbarcazione di legno con circa 70 persone. Crediamo sia l’altra imbarcazione in contatto Alarm Phone. Chiediamo alle autorità di Malta e Italia di cooperare e soccorrere queste persone”.

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