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Meloni: “Lo Stato non tratta con chi lo minaccia”

La premier Giorgia Meloni alla kermesse del Centrodestra a Roma, a sostegno del candidato per la presidenza regionale, Francesco Rocca.

La kermesse

Una standing ovation ha accolto l’arrivo della premier alla kermesse del centrodestra in corso all’auditorium di Santa Cecilia a sostegno del candidato in Lazio per la Regioni Francesco Rocca. Meloni ha preso posto in prima fila tra Guido Crosetto e il candidato presidente. “Nella vita serve coraggio e quella fu 10 anni fa la nostra parola d’ordine. Senza paura – ha detto la premier – di sfidare qualcosa che è più grande di noi. E’ esattamente quello che dobbiamo fare oggi. Abbiamo mantenuto gli impegni, facendo una destra moderna, rafforzare il centrodestra, senza mai abbassare la testa, o diventare una cosa diversa da quello che eri”.

Meloni: “Serve il coraggio di 10 anni fa”

“Abbiamo il coraggio, sapendo che dobbiamo affrontare le menzogne e i colpi bassi”. Lo afferma la premier Giorgia Meloni intervenendo alla kermesse del centrodestra a favore di Francesco Rocca. A quel punto una dal pubblico urla “non abbassare la testa”. E lei replica: “Nun te preoccupà”…

“Grazie a voi – ha aggiunto nel suo intervento – che ci date forza, come avete fatto per anni, portandoci dove siamo. Questo posto non è come tanti: in questa sala il 16 dicembre di oltre 10 anni fa nasceva Fratelli d’Italia. Quel giorno nasceva una esperienza che fu raccontata sin dall’inizio come spacciata, per tutti saremmo dovuti rimanere ai margini o scomparire, ma non siamo rimasti ai margini, nè siamo scomparsi”. “Quello che gli altri pensano sia il tuo ruolo non è il tuo ruolo – ha aggiunto – , vale quello che tu sai di essere. Non vale solo in politica, è un insegnamento per tutti”.

“Lo Stato non tratta con la mafia”

“C’è chi dice che l’Italia è isolata, è isolatissima, una tragedia…Ma non è possibile isolare l’Italia, è fondatrice dell’Ue, della Nato, nel G7, una delle nazioni più ricche nel mondo. Ma ora siamo consapevoli della sua centralità”. Lo afferma la premier Giorgia Meloni intervenendo alla kermesse del centrodestra a favore di Francesco Rocca.

“Il 2023 sarà governo delle grandi riforme, daremo all’Italia riforma per far governare chi è eletto, una riforma della giustizia, perché se hai una pena te la devi scontare tutta, vale per tutti. Lo stato non deve trattare con la mafia e nemmeno con chi lo minaccia”. Lo afferma la premier Giorgia Meloni intervenendo alla kermesse del centrodestra a favore di Francesco Rocca.

“Se salvi qualcuno lo salvi subito, se lo tieni dieci giorni a bordo in attesa di un porto, fai il traghetto, non salvi le persone”, dice la premier Giorgia Meloni sui migranti. E ancora sul reddito di cittadinanza: “Non ci sono italiani che vogliono lavorare la posa della fibra ottica: lo capisco, ma se non lo vuoi fare, se non vuoi lavorare, non puoi prendere i soldi dello Stato”.

Tajani: “Smaltimento rifiuti? Mancano i fatti”

Intervenendo all’incontro il ministro degli Esteri, Antonio Tajani ha sottolineato che “Siamo l’unico Paese al mondo che non guadagna dallo smaltimento dei rifiuti: paghiamo altri stati per farlo. Mancano i fatti. Vorrei vincere e vincere bene per dimostrare che questo governo sta lavorando bene, è un voto di fiducia non solo a Rocca ma a questo governo, che sta governando bene”.

Immobilismo del Lazio

“Il centrodestra – ha detto nel suo video intervento alla kermesse il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi -, ha scelto Francesco Rocca come candidato Presidente e ha deciso di mettere in campo con lui, capitano di grande valore, una squadra molto competente: una squadra che vincerà le prossime elezioni ma soprattutto che vincerà la sfida più bella e più difficile: quella di governare Roma per cinque anni in un modo profondamente diverso dal passato”. “Il Lazio – ha ricordato – viene da una storia di immobilismo che tutti conoscete. Dai problemi più banali, come la raccolta dei rifiuti, a quelli più complessi, come creare un sistema di infrastrutture e di collegamenti adeguato, i veti incrociati e la non capacità di governo della sinistra ci hanno condotto alla situazione fallimentare di oggi”.

“Noi vinceremo – ha assicurato – ma sappiamo bene che la sfida più difficile verrà dopo. Tenteranno di dividerci, ci attaccheranno su tutto, aspetteranno ogni nostro piccolo errore per cercare di minare l’unità della coalizione. E’ quello che sta succedendo a livello nazionale. Ma non ce la faranno a dividerci. Non ci sono mai riusciti da quando trent’anni fa io ho fondato il centro-destra. Per questo vi dico che noi vinceremo la sfida del governo regionale” e “vinceremo la sfida del governo. Ognuno con le sue idee e con la sua storia che merita rispetto. Forza Italia ci sarà, e sarà decisiva non solo sul piano dei numeri ma anche su quello politico, perché noi siamo i liberali, siamo i cristiani, siamo i garantisti, siamo gli europeisti e siamo gli atlantisti, siamo in Italia i soli rappresentanti del Partito Popolare Europeo, la più grande famiglia politica d’Europa, alternativa alla sinistra”.

Salvini: “Sicurezza stradale mi sta a cuore”

Il leader della Lega e vicepremier Matteo Salvini, aprendo il suo intervento all’incontro elettorale: “A me spiace per chi ha gufato in questi 100 giorni, sperando che la Borsa crollasse, che ci fossero disastri. Ma avviso i giornalisti di sinistra che noi qua stiamo per almeno 5 anni, governando insieme”. Ha poi commentato dopo aver ascoltato Berlusconi: “Spero che Dio mi conceda la metà della forza di Silvio“. Riferendosi poi alla scuola ha auspicato che “Paghino mamme e papà per i danni provocati dai loro figli a scuola, sennò dobbiamo pagare tutti noi”. “Mi sta a cuore il tema della sicurezza stradale – ha aggiunto -: parlo da ministro e da papà, dobbiamo lavorare, mi impegno a fermare la strage di giovani, di innocenti, sulle strade italiane falciati sulle strisce pedonali. Penso a un nuovo codice stradale”.

Fonte: Ansa

redazione

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