Salvini contestato a Policoro. E Grillo torna…

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:23

Meno facile del previsto il sabato lucano di Matteo Salvini, che ha proseguito il suo tour “litoraneo” facendo tappa a Policoro: al suo arrivo, il ministro dell'Interno è stato accolto da cori e slogan da parte di un gruppo di contestatori, i quali hanno alzato il tono del dissenso lanciando bottiglie d'acqua e intonando 'Bella ciao', oltre che bersagliando il leader del Carroccio con pesanti insulti. I manifestanti hanno esposto striscioni quali “Il sud non dimentica” e “Ingresso 5 rubli”, riferendosi provocatoriamente al caso Moscopoli. Proprio al momento della rimozione della scritta, sono stati registrati momenti di tensione fra sostenitori e oppositori del vicepremier, con alcuni tafferugli fra le due parti. Poco prima, Salvini era stato raggiunto al volto da una bottiglia d'acqua, lanciata da una donna che si è allontanata subito dopo. Il leader leghista ha continuato la mattinata a Policoro facendo un giro in canoa, per poi proseguire il suo giro a Isola Capo Rizzuto, in provincia di Crotone.

Pd e M5s

Proseguono dunque all'insegna della tensione le giornate post-crisi. Salvini, da parte sua, continua a fare pressioni affinché la questione sfiducia sia risolta presto, invitando i parlamentari a recarsi in Aula per votare prima di ferragosto, rinnovando a fasi alterne il suo sospetto legato a possibili intese fra Pd e M5s, peraltro scongiurate da entrambi i partiti: “Un accordo Renzi-Di Maio sarebbe tragico”, dice il capo leghista, in un momento in cui i dem cercano di mettere in ordine idee e schieramenti per capire se potranno o meno costituire un'alternativa credibile, con il segretario Zingaretti che chiude le porte a qualsiasi possibile accordo con i pentastellati (anche se Salvini ha parlato di Renzi) e con il nome di Gentiloni che circola come possibile candidato. Ma il Pd resta ancora un'incognita, alle prese con la formazione di una coalizione che lo lascia ancora diversi passi indietro rispetto a una Lega che, invece, può puntare su un leader che si è già candidato premier.

Il post di Grillo

Nel frattempo, coi Cinque stelle in rinnovata e veemente battaglia con gli ex compagni di maggioranza della Lega, torna a far sentire la sua voce anche il fondatore del Movimento, Beppe Grillo, che si affida il suo blog per invitare il Paese ad agire subito: “Dobbiamo fare dei cambiamenti? Facciamoli subito, altro che elezioni, salviamo il Paese dal restyling in grigio-verde dell'establishment che lo sta avvolgendo. Coma un serpente che cambia la pelle”. E, velatamente, dice ai suoi: “Mi eleverò per salvare l'Italia dai nuovi barbari, non si può lasciare il Paese in mano a della gente del genere solo perché crede che senza di loro non  sopravviveremmo. Un complesso di Edipo in avvitamento che è soltanto un'illusione. Lasciamoci quindi alle spalle psiconani, ballerine e ministri propaganda a galleggiare come orridi conglomerati di plastica nei mari: per loro quella è vita, una gran vita, per noi soltanto sporcizia non biodegradabile”.

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