PODCAST E SOCIAL MEDIA, PANDORA E DEEZER LANCIANO LA SFIDA A SPOTIFY

ULTIMO AGGIORNAMENTO 4:00

E’ rivoluzione nelle piattaforme che trasmettono musica in streaming. Pandora e Deezer lanciano l’assalto a Spotify che, nel frattempo, amplia la sua offerta al pubblico trasformandosi anche in un network di notizie. Pandora ha acquisito la compagnia Next Big Sound, specializzata nel monitoraggio online e sui social network della popolarità delle canzoni. Anche se è disponibile solo in Usa, Australia e Nuova Zelanda, Pandora ha 80 milioni di utenti attivi (contro i 60 milioni di Spotify) e con quest’acquisizione punta a fornire alla sua piattaforma ulteriore valore aggiunto per l’industria musicale.

Intanto, MixRadio – il servizio passato prima da Nokia a Microsoft e poi comprato l’anno scorso dalla giapponese Line – debutta con un’applicazione per la piattaforma iOS di Apple e Android di Google. Finora il servizio era disponibile solo sugli smartphone Lumia di Microsoft (ex Nokia, appunto).

Deezer, altro importante soggetto del settore, ha aggiunto al suo catalogo di brani musicali da ascoltare in streaming anche una programmazione di oltre 20mila podcast e trasmissioni radio. Per ora la novità è riservata agli utenti di Francia, Regno Unito e Svezia, ma “nel corso dell’anno” sara’ estesa ad altri mercati. La nuova funzione è stata realizzata integrando la piattaforma Stitcher, app specializzata in radio e podcast acquisita da Deezer lo scorso ottobre. A testimonianza di un settore in pieno fermento, nei giorni scorsi Rdio ha annunciato novita’: un abbonamento low cost (per ora non in Italia) che con meno di 4 dollari, contro i 10 dollari almeno del costo delle altre soluzioni a pagamento, permette agli utenti di scaricare 25 brani al giorno e ascoltarli anche offline.

Tutte mosse che arrivano a pochi giorni dall’atteso ingresso di Apple nel mercato della musica in streaming. Per ora ci sono solo indiscrezioni: l’annuncio sarebbe in programma alla conferenza per gli sviluppatori l’8 giugno. Le ultime voci riguardano l’integrazione di Apple Music con una piattaforma “social” dedicata agli artisti.

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