Piazza Affari in rosso, spread a 300

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:57

Nel giorno in cui Carlo Cottarelli salirà al Colle per presentare al presidente Sergio Mattarella, Piazza Affari registra un avvio difficile e lo spread sale sino a superare i 300 punti, a testimoniare l'apprensione dei mercati per la situazione politica italiana. 

Milano in rosso

Milano amplia il calo dopo quasi un'ora di scambi (indice Ftse Mib -2,8%). Sotto pressione i titoli bancari, per effetto dell'esposizione sul debito pubblico italiano, con lo spread Btp/Bund a 256 punti base. Ubi Banca cede il 4,72% dopo due congelamenti, Intesa (-2,84% teorico) e in asta di volatilità, mentre Poste (-4,49%), Mps (-3,89%) e Unicredit -3,5%) segnano il passo. Segno meno anche per Generali (-2,9%) e Unipol (-2,68%), insieme a Fca (-2,56%), Tim (-2,52%) e Mediaset (-2,27%). L'incertezza politica pesa anche sull'andamento dei titoli di Stato italiani a 2 anni. Rispetto a venerdì scorso, il rendimento è schizzato da 0,67% a 1,39%, tornando ai livelli del 2013. Lo spread rispetto all'equivalente tedesco è aumentato di circa 50 punti rispetto alla chiusura di ieri e di oltre 100 punti rispetto a venerdì, salendo a 210 punti contro i 108 del 25 maggio.

Polemiche

Amaro il commento di Matteo Salvini: “Lo spread a 260…è evidente che nessuno vuole che andiamo al governo”. Matteo Renzi sfrutta l'occasione e fa partire il suo affondo: “La Lega aveva promesso la Flat-Tax e invece ci ha portato la crisi finanziaria: lo spread possiamo chiamarlo SalviniTax. Sono degli irresponsabili che per uscire dall'Euro mettono a rischio i risparmi degli italiani” ha twittato. Su Facebook l'ex segretario Pd scrive: “Oggi i giornali riportano come fosse pronto un piano per uscire dall'Euro in un weekend, il terribile Piano B che ha spaventato i mercati. Il fine settimana c'è chi pensa di andare a Viareggio, chi a Fregene, chi a uscire dall'Euro, stampando una nuova lira: pazzesco. La conseguenza è che la povera gente pagherà il costo di questa scelta scriteriata dei consiglieri di Salvini e di qualche aspirante ministro. Rate dei mutui variabili più alte, accesso al credito più difficile. Altro che Flat Tax, lo spread è la vera SalviniTax. E la colpa non è della cancelliera tedesca ma di qualche cialtrone nostrano. Muoviamoci, amici. Le prossime elezioni saranno fondamentali. Avanti insieme”. Renato Brunetta si dice “preoccupatissimo”. Con lo spread che sale, aggiunge, “serve senso di responsabilità di tutte le forze politiche”. 

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