PADOAN: ITALIA IN CRESCITA, “POSSIBILE ACCELERAZIONE NEL 2015”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:27

“Visto che l’Istat dà già ora come acquisita una crescita del Pil a +0,7% possiamo ragionevolmente aspettarci qualcosa di più”. Parlando al termine dei lavori del G20 finanziario ad Ankara,  il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ha sottolineato che “siamo al terzo trimestre e, a meno di una crescita zero, nel quarto dovrebbe essere un pochino di più” di quanto prevede il Def, e anche se l’economia globale cresce meno, “non significa che un particolare Paese debba crescere meno nella stessa misura, anzi l’Italia è in controtendenza”.

L’accelerazione della crescita rappresenta anche un contributo alla legge di Stabilità che sarà definita a breve. Un Pil superiore alle stime consente maggiori spazi di manovra. Anche perché il governo intende abolire Imu e Tasi sulla prima casa come ha ribadito il premier Matteo Renzi al workshop Ambrosetti a Cernobbio sottolineando che nel 2017 è in calendario l’intervento sull’Ires e l’anno successivo sull’Irpef.

“Ci sono impegni aggiuntivi sul piano del taglio delle tasse annunciati dal governo in primo luogo del presidente del consiglio su cui stiamo ragionando per quanto riguarda le misure specifiche” ha rilevato Padoan precisando che la copertura così come è avvenuto in passato, si fonda innanzitutto sulla spending review, ma anche sui margini che possono derivare da una maggiore crescita, da eventuali risparmi in conto interessi e da “un utilizzo del margine di indebitamento comunque sempre in coerenza con gli impegni europei”.

Il percorso di riduzione delle tasse – hanno ricordato sia Renzi e sia Padoan – è iniziato lo scorso anno e termina nel 2018. Il ministro dell’Economia ha evidenziato che “in questo contesto ci sono abbattimenti di vari tipi di tassazione, fra fra cui certamente quella sul lavoro che nella stabilità precedente ha riguardato incentivi alle assunzioni a tempo indeterminato e l’abbattimento dell’Irap”.

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