L'Iva non aumenterà

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:37

L'Iva non aumenterà. La buona notizia arriva direttamente da Roberto Gualtieri,  neo Ministro dell'economia e delle finanze del Governo Conte II, nella sua prima audizione in Parlamento. da parte sua la maggioranza, nella sua risoluzione al Documento di economia e finanza che sarà votato oggi, ribadirà che le clausole di salvaguardia che prevedono un aumento delle aliquote dal 10 al 13% e dal 22 al 25%, andranno sterilizzate completamente.

Simulazioni

Come spiega il Messaggero, c'è un “ma”: lo stop all'aumento dell'Iva non significherà che non potranno esserci “rimodulazioni” per rendere più “razionale” il sistema delle aliquote, come ha confermato lo stesso ministro dell’Economia. Ciò significa che, ferme restando le aliquote già oggi in vigore, alcuni beni che sono tassati al 10% potranno salire al 22%, e alcuni tassati al 22% potranno scendere al 10% se alcuni tassati al 10% scenderanno al 5%. Al Tesoro, al riguardo, ci sono molte simulazioni: i maggiori indiziati sono i ristoranti e gli alberghi, dove oggi l’Iva è applicata al 10%. Secondo i calcoli del centro studi Eutekne.info, l’imponibile di hotel e ristoranti è di 67,6 miliardi di euro. Oggi lo Stato incassa dunque 6,7 miliardi di Iva. Tassandoli al 22% il gettito salirebbe a 14,9 miliardi, 8,2 miliardi in più. Al netto delle detrazioni, il maggior gettito sarebbe di 6-7 miliardi l’anno. L'obiettivo  è riuscire a ricavare da questi passaggi di aliquota un gettito da destinare al “cashback”, la restituzione fiscale a chi effettuerà dal prossimo anno i pagamenti con moneta elettronica, ossia bancomat o carte di credito. Uno sconto che dovrebbe aggirarsi attorno al 4% della cifra spesa. E di abbassare altre aliquote, come luce e metano: oggi sono tassate al 10%, ma l’intenzione del governo sarebbe quella di abbassarle al 5%; costerebbe 1,6 miliardi.E magari abbassare l’Iva anche sull’acqua e sui rifiuti. Non è detto, tuttavia, che queste misure possano vedere la luce nel decreto fiscale. Come ha spiegato qualche giorno fa il vice ministro dell’Economia, Laura Castelli, è più probabile che il tema delle rimodulazioni Iva sia affrontato direttamente in Parlamento attraverso gli emendamenti.

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