Lega primo partito, Pd supera M5S

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:56

Lega primo partito e testa a testa tra M5s e Pd, fino a quando non è apparso chiaro che, in realtà, i dem si sarebbero attestati su precentuali maggiori rispetto ai pentastellati. Un risultato che, in sostanza, dice che il Partito democratico piazza il suo simbolo nel bel mezzo delle due forze che compongono la maggioranza di governo, segnando una risalita importante dopo il rinnovo della segreteria di partito. A scrutinio ormai in dirittura d'arrivo (63.346 sezioni su 63.931) è ormai confermato il boom del Carroccio e di Matteo Salvini, arrivati a sfondare abbondantemente la soglia del 30% (34,29%), staccando di gran lunga i colleghi del Movimento 5 stelle, dati al 17,06%. In mezzo, un Pd che inala una grossa boccata d'ossigeno che, insieme, accresce l'autostima di un partito uscito malconcio dalle elezioni politiche di poco più di un anno fa: il 22,72% per i dem, accredidati ora come seconda froza a livello di consensi. Restano in linea di galleggiamento Forza Italia (8,78%) e Fratelli d'Italia (6,46%), precedendo + Europa (3,1%) ed Europa Verde (2,32%). Ben al di sotto delle aspettative il risultato del raggruppamento La Sinistra, finita attorno al 2%, ben lontana dall'auspicato 4%. Cala anche l'affluenza che, dal 58,69% del 2014, si ferma al 56,10%.

Lega entusiasta

Entusiasmo vibrante in case leghista, con il leader Salvini a pubbilcare un post in cui appare sorridente e con un cartello riportante la scritta: “1/o partito in Italia, grazie”. Un grazie ripetuto spesso, da lui ma anche dai colleghi del Carroccio: “Anche da forza di governo, riusciamo ad affermarci come primo partito del Paese. E tutto questo succede malgrado avessimo contro perfino i nostri alleati del Movimento 5Stelle”. Così il ministro dell'Agricoltura Gian Marco Centinaio, al quale fa eco forte il capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari, intervenuto nello studio di Porta a Porta e che, nonostante le parole di incoraggiamento all'attuale governo rivolte da Salvini, precisa alcuni punti: “I rapporti di forza interni sono cambiati. Gli italiani si aspettano che il pallino sia nelle mani di Salvini”. Vicepremier che, ha spiegato Molinari, “indicherà il componente italiano nella nuova Commissione Ue”.

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