Gentiloni dimesso dal Gemelli va in Cdm: “Le riforme non si fermano”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:43

Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, poco dopo aver lasciato il policlinico Gemelli dove era ricoverato da martedì notte per un intervento di angioplastica, ha presieduto oggi a palazzo Chigi il Consiglio dei Ministri che ha dato il via libera definitivo ai tre decreti attuativi delle unioni civili, a otto decreti attuativi della riforma scolastica e il via libera ad alcune nomine. “Approvati oggi i decreti attuativi sulla #scuola. Un pacchetto importante, aperto al contributo del Parlamento. Le #riforme non si fermano”, ha twittato alle 15,59 di oggi il presidente del Cdm.

In merito alla “buona scuola”, il Consiglio ha esaminato oggi – solo in via preliminare – 8 decreti legislativi le cui deleghe riguardano: inclusione scolastica; cultura umanistica; diritto allo studio; formazione iniziale e accesso all’insegnamento nella scuola secondaria di primo e secondo grado; istruzione professionale; scuole italiane all’estero; sistema integrato di istruzione dalla nascita fino a sei anni; valutazione, certificazione delle competenze ed Esami di Stato.

I provvedimenti vanno ora in Conferenza Unificata per l’apposito parere e alle competenti commissioni parlamentari. Ad oggi, a soli tre giorni dalla scadenza dei 18 mesi a disposizione del governo per completare la riforma del sistema scolastico, nessuna delle nove deleghe attuative previste dalla legge 107, è arrivata al traguardo.

Diverso l’iter per le unioni civili che, da oggi, sono entrate nell’ordinamento italiano. Via libera definitivo del Cdm ai tre decreti legislativi della cosiddetta legge Cirinnà (76/2016), in vigore dal 5 giugno scorso. I testi definitivi, dopo il parere favorevole delle competenti commissioni parlamentari, tengono conto delle osservazioni espresse da Camera e Senato.

Grazie alla legge, spiega la senatrice Monica Cirinnà (Pd) relatrice della legge a palazzo Madama, viene ben specificato che “l’opzione facoltativa dell’adozione del cognome del partner non dà seguito ad alcuna modifica dei dati anagrafici, quindi non vi è alcuna modifica del codice fiscale o di altri documenti”.”Con i decreti legislativi di oggi terminiamo l’iter delle #unionicivili. Era una promessa, ora è una legge”. ha twittato il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi.

Infine, le nomine: su proposta del ministro della Difesa Roberta Pinotti, è stato prorogato l’incarico del comandante Generale dei Carabinieri Tullio Del Sette, per il capo di Stato Maggiore della Difesa Claudio Graziano e per il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Danilo Errico.

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