Gentiloni, Africa: “40 miliardi dalla Ue nei prossimi 7 anni”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:26

L'Europa investirà 40 miliardi in più nei prossimi sette anni per l’Africa”. Lo ha annunciato Paolo Gentiloni, commissario europeo agli affari economici, che ha annunciato il contributo durante l’annuale meeting di Medici con l’Africa Cuamm, che si è svolto a Firenze lo scorso 9 novembre presso il Teatro Verdi, dedicato all’Africa e alle sfide per la salute di mamme e bambini. I 40 miliardi rappresentano, ha aggiunto Gentiloni, aiuti pubblici che non sono sufficienti “perché serve lavorare di più con l’Africa”. “Dobbiamo fare un passo avanti nella qualità perché la crescita non basta e ne va anche della nostra sicurezza oltre che del benessere della popolazione africana”. “La partnership con l’Ue – ha concluso il commissario europeo – resta però l’unica che può migliorare lo sviluppo dell’Africa”.

Progetto “Prima le mamme e i bambini. 1000 di questi giorni”

“Il Cuamm rappresenta il modello di aiuto che non si limita a rispondere alle emergenze ma promuove uno sviluppo a lungo termine. È questa la direzione intrapresa anche dall’Italia”, ha commentato Emanuela Del Re, vice ministro per gli affari esteri e la cooperazione internazionale. Nel ricordare l’impegno del nostro Paese per l’Africa come nel caso del Mozambico a cui sono stati destinati 24 milioni in progetti di cooperazione, Del Re ha aggiunto: “Bisogna creare un sistema coinvolgendo tanti attori, per costruire insieme l’Africa del futuro dove ogni persona conta”. L’Annual Meeting è stato il momento per fare il punto, alla presenza di molti dei volontari e dei sostenitori del Cuamm, sul terzo anno di attività del programma “Prima le mamme e i bambini. 1000 di questi giorni”, che nei prossimi anni in Angola, Etiopia, Mozambico, Sierra Leone, Sud Sudan, Tanzania e Uganda vuole garantire a 320.000 mamme il diritto al parto assistito e l’assistenza nutrizionale per loro e per i loro figli nei primi due anni di vita dei bambini.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: [email protected]
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.