Scoperto il biberon preistorico

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:07

Se oggi il problema dell'Europa è che si fanno sempre meno figli, nell'età Neolitica la questione non era nemmeno contemplata. È ciò che dimostrerebbe uno studio pubblicato sulla rivista Nature, che ha rivelato la presenza di un grande numero di piccole ciotole con beccuccio in sepolture che si datano anche al 5.000 a.C. Questo vorrebbe dire che i nostri antenati avevano brevettato il prototipo del biberon, con un occhio – inconsapevole – alla sostenibilità, dal momento che erano realizzati in argilla.

La paleo-tettarella

Lo studio non afferma con certezza che i recipienti fossero destinati solo ai bambini. Le dimensioni, infatti, potrebbero suggerire destinazioni d'uso riservate anche ad anziani o malati anche se la cura nella forma degli oggetti difficilmente avrebbe avuto senso se il destinatario fosse stato un adulto. La ricercatrice Julie Dunne, chimica di Bristol e autrice dello studio ha sottolineato come la “paleo-tettarella” presenti un diametro tale da poter essere tenuto da mani piccole. A confermarlo sarebbero i rinvenimenti ossei in prossimità degli oggetti, appartenenti a piccoli d'età compresa fra uno e due anni. L'analisi chimica dei lipidi presenti sui fondi di alcune ciotoline suggerirebbero che la presenza di latte vaccino o caprino. 

Uno sguardo sulla maternità nella preistoria

Sebbene nella preistoria la mortalità infantile fosse largamente diffusa, quest'incredibile scoperta offrirebbe uno spaccato su una realtà finora poco notaKatharina Rebay-Salisbury, co-autrice dello studio e ricercatrice dell'Istituto di Archeologia orientale ed europea dell'Accademia delle scienze d'Austria, ha dichiarato che la presenza dei questi oggetti getta una nuova, inedita luce sulla maternità nell'era preistorica: “Per molto tempo, le persone erano solo interessate a spade e uomini – ha detto – A poco a poco stiamo scoprendo che c'erano anche altre persone che meritano la nostra attenzione, compresi bambini e madri.” A propendere per i bebè come i destinatari dell'oggetto sarebbe anche la foggia. Molti di questi artefatti presentano, infatti, forme di piccole navi o animali: panem et circenses fin dalla tenera età, dunque.

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