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La Sapienza: fumata nera per il nuovo Rettore

Si conclude con un nulla di fatto il primo turno per l’elezione del rettore dell’Università La Sapienza di Roma. Nessuno dei sei candidati in lizza per prendere il posto di Luigi Frati, ultimo discusso numero uno accademico, ha ottenuto la maggioranza assoluta. Si torna quindi a votare tra il 30 settembre e il3 ottobre e, in terza battuta, il 7 e il 10. E se anche nella terza votazione non venisse raggiunto il quorum stabilito, si procederà al ballottaggio tra i due candidati più votati, tra il 14 e il 17 ottobre.

I risultati hanno visto prevalere il candidato di Medicina, Eugenio Gaudio 58 anni, con 1800 preferenze. Segue con 800 voti Giancarlo Ruocco, 55 anni, ordinario di Struttura della materia nella facoltà di Fisica, ex direttore di Dipartimento, prorettore alla ricerca e coordinatore del “Center for nano life sciencè” dell’Istituto italiano di tecnologie presso lo stesso ateneo. Terzo a 650, Andrea Lenzi che invece è il leader del Consiglio universitario nazionale (Cun) dal 2007, ha 61 anni ed è ordinario di Endocrinologia, stessa facoltà di Gaudio dunque; dal 2011 dirige la sezione di Fisiopatologia medica, Scienza della alimentazione ed Endocrinologia del dipartimento Medicina sperimentale. Fuori dal podio Renato Masiani (420, Architettura), Roberto Nicolai (410, Lettere) e ultima Tiziana Catarci (300, Informatica), il suo sarebbe il primo rettorato in rosa.

Alle urne si sono recate 6080 persone tra professori di ruolo, i ricercatori – compresi quelli a tempo determinato – e personale equiparato, gli studenti che fanno parte delle Assemblee di Facoltà, del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione, il personale dirigente e tecnico-amministrativo e i rappresentanti, eletti nei Consigli di Dipartimento, dei titolari di assegno di ricerca. Non tutti i voti pesano però in egual misura: i professori contano di più di tecnici e studenti.

Tra i candidati più accreditati alla vittoria finale, Gaudio e Ruocco, ma bisogna considerare che medicina è un moloch con circa 2000 docenti, più rappresentanti studenti (voto pieno) e personale tecnico amministrativo (voto ridotto al 20%) in proporzione.

Sara Sbaffi

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