“Giovane Favoloso”. La vita di Leopardi approda al Festival del Cinema con Elio Germano e Mario Martone

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:21

Il Giovane favoloso è la nuova pellicola del regista Mario Martone dove Elio Germano interpreta il ruolo del poeta e prosatore padre della modernità letteraria italiana Giacomo Leopardi.

Direttamente nella biblioteca di Recanati il film rivive la vita di Leopardi dall’infanzia all’età adulta, i drammi interiori di una psiche tormentata la cui unica via di uscita era tra le pagine dei libri. Come ricorda Martone, non c’è l’intenzione di creare un film storico, ma di approfondire i vari aspetti dell’icona del diciannovesimo secolo così strettamente legata alle sue opere, ma anche, e soprattutto, alle sue letture, perché, come ricorda Pietro Citati, uno dei maggiori critici italiani dell’orizzonte contemporaneo, nel saggio dedicato all’autore che prende il suo nome, Leopardi è ciò che legge. Più che una riproduzione storica, un’opera di esorcismo dei fantasmi interiori del poeta recanatese, ma anche dei pregiudizi che annebbiano la sua figura.

Il cast, che vede al centro la figura di Elio Germano, è composto inoltre da Massimo Populizio, Michele Riondino, Anna Mouglalis, Valerio Binasco, Paolo Graziosi, Sandro Lombardi, Iaia Forte, Raffaella Giordano, Edoardo Natoli, Federica De Cola e Isabella Ragonese nel ruolo di Paolina Leopardi. Il Giovane Favoloso arriverà in tutte le sale il 16 ottobre, ma sarà presentato oggi al festival del cinema di Venezia concorrendo per il Leone d’Oro. Un’anteprima del film sarà nelle trasmessa a Recanati per omaggiare la città di nascita del poeta, amata e odiata da Leopardi stesso, ma inscindibile dalla sua figura.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.