Statue indigene in chiesa gettate nel Tevere. Per alcuni erano pagane

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:57

Non si placano le polemiche attorno alle statue indigene esposte nelle navate laterali della Chiesa di Santa Maria in Traspontina. Dopo il timore di alcuni cattolici che rappresentassero idoli pagani, nella notte sono state rubate e gettate nel fiume Tevere dal Ponte Sant'Angelo. Sul canale YouTube del giornale online LifeSite è stato caricato il video del furto, in cui si vede un uomo che sottrae le quattro statuette, esce dalla chiesa e le getta nel fiume. 


Il furto delle statue indigene – Video © LifeSite per YouTube

La Santa Sede: “Una bravata”

“È stata una bravata” ha commentato a caldo il prefetto del Dicastero per la comunicazione della Santa Sede, Paolo Ruffini, che ha appreso la notizia qualche minuto prima che iniziasse il briefing di quest'oggi sul Sinodo per l'Amazzonia. La Chiesa dei Carmelitani, che si trova a due passi dalla Basilica di San Pietro, durante il cammino sinodale ospita diverse iniziative ed eventi legati ad “Amazzonia, casa comune”. “Le statue indigene rubate rappresentano la vita, la fertilità, la madre terra” ha ribadito Ruffini ai giornalisti presenti nella Sala Stampa della Santa Sede: “È un gesto che contraddice l'esperienza di dialogo che dal Sinodo dovrebbe arrivare a tutti”, ha proseguito il prefetto, che ha sottolineato: “È stato un furto che si commenta anche da solo”.

Divinità pagane o simboli?

Nei briefing scorsi, alcuni giornalisti avevano chiesto ai relatori presenti in Sala Stampa maggiori dettagli sulla natura delle statue di legno. Per il portale online LifeSite, aveva suscitato sconcerto il loro utilizzo in alcuni riti religiosi, come la cerimonia tenutasi nei Giardini Vaticani il 4 ottobre scorso. Nell'evento, che cadeva il giorno di San Francesco d'Assisi, Papa Francesco aveva consacrato il Sinodo proprio al poverello d'Assisi, sottolineando l'eredità francescana inaugurata dalla Lettera Enciclica Laudato si'. Venti delegati avevano aperto la cerimonia cantando e danzando intorno al mandala dei simboli dell'Amazzonia, inclusa una bandiera con la fotografia di suor Dorothy Stang, la missionaria originaria di Dayton, in Ohio, uccisa in Brasile nel 2005 per aver difeso i diritti della terra dei piccoli proprietari terrieri. La giornalista Diane Montagna di LifeSite news ha più volte chiesto spiegazioni sulla simbologia di una cerimonia dai tratti pagani: “L'identità precisa della misteriosa statua femminile scolpita utilizzata in una cerimonia nei Giardini Vaticani è ancora sconosciuta poiché il Vaticano insiste sul fatto che significa 'fertilità e vita' mentre i volontari in cui la statua è esposta descriverlo come 'Madre Terra' e 'Pachamama'. Pachamama è una divinità inca che rappresenta la Madre Terra. Secondo Montagna, la usa esposizione in una Chiesa cattolica contravverrebbe al primo comandamento. Attualmente, non sono state fatte rivendicazioni del gesto. Nei giorni scorsi, LifeSite aveva lanciato una petizione nella quale chiedeva la rimozione delle statue indigene, perché connesse al culto pagano: la petizione ha finora raccolto 16.000 firme.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.