Incendio in un capannone, due feriti gravi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:44

Lo scoppio di una bombola di gas potrebbe aver fatto esplodere altre migliaia di bombolette di propellente. Sarebbe questa la causa della detonazione e dell'incendio all'interno di un capannone a Trezzano sul Naviglio, comune nell'area sud-orientale di Milano, che ha coinvolto tre persone. Due di loro sono state ricoverate in codice rosso, una è in prognosi riservata. Sembra che nel deposito non ci fosse nessun altro. Sul posto sono intervenuti undici mezzi dei vigili del fuoco hanno domato l'incendio che è divampato nel capannone e i carabinieri.

Cinquemila bombolette

La deflagrazione sarebbe avvenuta intorno alle 15:45 di venerdì 20 settembre, tra gli stabili di viale Edison. Tre operai della “Tree of Light”, una ditta che vende si occupa della commercializzazione di infiorescenze di cannabis legale, che erano all'interno del magazzino sono rimasti feriti nella deflagrazione e presi dalle fiamme. La causa del terribile incidente, sembra emergere dai primi rilevamenti dei vigili del fuoco, sarebbe stato l'esplosione di un serbatoio di gpl. Le fiamme poi avrebbero raggiunto circa 5mila bombolette di butano, gas che si usa per riempire i prodotti a base di cannabis light, che avrebbro contribuito a estendere il fuoco. Scrive il Corriere della sera che dei testimoni avrebbero sentito dei botti come se stessero esplodendo petardi e di aver visto degli operai essere sbalzati lontano dallo scoppio. Il sindaco di Trezzano Fabio Bottero ha scritto su Facebook: “Nessun pericolo per l'ambiente”. Nel magazzino, che l'azienda divide con altre ditte, sembra non ci fosse altra gente a parte i tre lavoratori.

Condizioni gravi

Tre persone sono state ricoverate, due in codice rosso e una in codice giallo. Si tratta di due fratelli di 20 e 25 anni e di un uomo di 66. Quello di 25 anni è stato portato con l'elisoccorso all'ospedale di Monza e sarebbe in condizioni gravissime. I medici mantengono riservata la prognosi. Avrebbe riportato ustioni di secondo e terzo grado su volto e torace. Si valuta l'intervento. Il fratello più giovane è stato portato a Niguarda di Milano, anche lui in gravi condizioni. Il terzo uomo sarebbe meno grave.

 

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