FRANCIA, DETENUTO SEQUESTRA IL VICE DIRETTORE DEL CARCERE DI MASSIMA SICUREZZA DI VENDIN-LE-VIEIL

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:45

E’ recidivo il detenuto “particolarmente pericoloso” che in mattinata ha preso in ostaggio Fabrice Bels, vice direttore del carcere di massima sicurezza di Vendin-le-Vieil, cittadina del dipartimento del Passo di Calais, Francia nord-orientale: lo ha riferito Julien Martin, portavoce del ramo penitenziario del sindacato “Force Ouvriere”, secondo cui nel 2013 l’uomo aveva già sequestrato personale di custodia in una prigione della Normandia. Ha inoltre precedenti per aggressione ai danni dei propri sorveglianti. Proprio in conseguenza dei reati commessi due anni fa, la pena che in origine avrebbe dovuto scontare e’ stata inasprita da otto a 28 anni di reclusione. Il rapitore di Bels si chiama Fabrice Boromee, 34 anni, ed è originario della Guadalupa. E’ “molto conosciuto negli ambienti carcerari”, essendo stato ospite di oltre una decina di strutture.

Boromee è stato trasferito in territorio francese soltanto nel 2011, e da allora ha sempre insistito per essere ricondotto sull’isola caraibica, ribadendolo anche in occasione di un’intervista televisiva risalente a luglio. La sua eccezionale pericolosità è confermata dal fatto che alle guardie incaricate di sorvegliarlo era stato fornito un “equipaggiamento protettivo speciale”, ha sottolineato il sindacalista, di cui però sono poi state private “il mese scorso in quanto il suo comportamento era migliorato al punto tale da non far ritenere più necessarie” tali precauzioni. E’ noto tra l’altro come individuo “estremamente manipolatore”. Adesso sarebbe “armato”, anche se stando alla locale Prefettura quella a sua disposizione sarebbe “un’arma di fattura artigianale”.

Il detenuto tratterrebbe il funzionario “nella sala colloqui del reparto d’isolamento”. Trattative sono già state avviate dalle autorità, ma nel frattempo sul posto sono arrivate anche unità speciali della polizia in vista di un “eventuale intervento” all’interno. Boromee era arrivato in maggio a Vendin-le-Vieil, una delle sei prigioni nazionali in cui sono rinchiusi i criminali più pericolosi del Paese.

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