Covid Italia: i numeri della crisi nera del settore alberghiero

Resta aperto solo il 40% degli hotel e a maggio sono andati in fumo circa 118mila posti di lavoro

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:19

“Oggi siamo in una fase diversa di questa epidemia, ma dobbiamo ancora essere prudenti”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, aggiungendo: “Non bisogna pensare che sia tutto finito e che la battaglia sia vinta. Il nemico insidioso è ancora lì, bisogna avere la massima cautela”.

Di Maio: “La Germania riapre i flussi per l’Italia il 15 giugno”

“Il turismo è un comparto fondamentale, è importante mantenere un approccio condiviso ed europeo. Heiko Maas mi ha comunicato l’intenzione di riaprire i flussi turistici tedeschi il 15 giugno. Una scelta che apprezziamo molto”. Lo dice il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, in conferenza stampa con l’omonimo Heiko Maas al ministero degli Esteri tedesco.

Fase 3: aperti solo 40% hotel, a maggio -118mila posti lavoro nel comparto

Nonostante sia venuto meno il divieto di spostamento tra le regioni, solo il 40% degli alberghi italiani è attualmente aperto. E il 26.8% ha già deciso che rimarrà chiuso per tutto il mese di giugno. Sono i primi risultati dell’indagine mensile di Federalberghi, presentati in audizione alla Commissione Affari Costituzionali del Senato. A maggio, nel comparto ricettivo sono andati in fumo circa 118mila posti di lavoro stagionali. Solo il 78.9% degli alberghi italiani prevede di essere aperto ad agosto, nonostante si tratti tradizionalmente del mese clou per il mercato delle vacanze.

In Basilicata non ci sono più ricoverati

Nel nono giorno consecutivo senza nuovi contagi da coronavirus, la Basilicata fa registrare un altro zero: quello delle persone ricoverate. Lo ha reso noto la task force regionale, specificando che giovedì i tamponi analizzati sono stati 389, tutti negativi, e che i casi di contagio confermati in Regione sono 16. Dall’inizio dell’emergenza sanitaria, in Basilicata sono stati analizzati 31.485 tamponi, di cui 31.068 negativi, le vittime sono state 27 e i guariti sono 354.

 

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