Maculopatia, una malattia sociale

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:00

Malattie agli occhi. In occasione della Giornata dedicata alla maculopatia, si è tenuta a Roma giovedì scorso, 16 novembre, all'interno del Policlinico Umberto I (Aula della Clinica oculistica), una conferenza sul tema.

La conferenza

Ha introdotto il dibattito la professoressa Lia Giustolisi, responsabile del Centro di Diagnosi e Terapia delle Maculopatie del Policlinico Umberto I. Nel suo intervento ha focalizzato le varie forme di questa malattia,  mostrando alcune immagini, e ha indicato le possibili terapie sia per le forme più gravi sia per quelle più lievi. “Ancora oggi – afferma la professoressa – la terapia funziona solo se messa in atto rapidamente e con costanza“. La Giustolisi ha anche sottolineato la necessità, più volte messa in luce negli ultimi anni,  di considerare in tutti i casi “la maculopatia come malattia sociale”

Alla conferenza ha partecipato anche il presidente dell'associazione “Cuore Nazionale”, Andrea Di Maso, che ha lanciato la proposta di sottoscrivere un protocollo di intesa fra la sua Associazione di volontariato e il Policlinico Umberto I per avviare una campagna di sensibilizzazione che possa essere utile a tutti i cittadini. A sua volta il dottor Simone De Gaetano, oculista, ha detto che la malattia “è legata all'età, le donne sono le più colpite, e tra i fattori che scatenano la malattia ci sono il fumo, l'alcol e il diabete”.

Visite gratuite

Sono seguite numerose domande da parte dei cittadini, molto interessati al tema dell’evento e dopo il quale hanno potuto prenotare delle visite gratuite che si sono svolte il 17 novembre e si svolgono oggi presso il Centro Maculopatie del Policlinico.

“Io e la mia equipe siamo molto soddisfatti della risposta dei cittadini a questa iniziativa – ha dichiarato la professoressa Giustolisi, che ha continuato –. I cittadini vogliono essere informati e oggi ne abbiamo avuto la dimostrazione. Sono state molte le persone che hanno prenotato visite gratuite”.

I numeri

La maculopatia colpisce la retina dell'occhio, per l'esattenza la sua parte più importante per la vista, che è quella centrale ed è chiamata macula. L'occhio perde dunque la vista della parte centrale, mantenendo invece quella periferica. In Italia il 5,3% della popolazione over 50 ne soffre. Uno studio condotto da Lorien Consulting in collaborazione con il Centro ambrosiano oftalmico (Camo), ha permesso di rivelare che nel campione analizzato, le persone colpite dalla degenerazione maculare sono in prevalenza donne (69% contro il 54% del totale), specialmente del Nord Ovest (40% contro 27%) e di età superiore a 80 anni nella maggior parte dei casi (54% contro 14%).

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