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Oltre 500 repliche del terremoto in Messico. Sale il numero delle vittime a Michoacán

Il Servizio sismologico nazionale (SSN) dl Messico ha corretto la magnitudo del terremoto avvenuto oggi nello Stato di Michoacán, elevandolo da 7,4 a a 7,7 gradi sulla scala Richter. Il Ssn ha inoltre precisato che la prima scossa è stata seguita nel corso della giornata, e fino alle 16 (le 23 italiane), da 217 repliche. la più forte delle quali di magnitudo 5,2. Si conferma infine che il sisma, pur di grande potenza, ha causato per il momento una sola vittima fatale, e danni alle infrastrutture di vari Stati.

Oltre 500 repliche

E’ di due morti [e non solo uno, come si pensava ieri, ndr], danni non gravi in vari Stati e oltre 500 repliche il bilancio del terremoto di Michoacán. Secondo il Servizio sismologico nazionale (Ssn) messicano alle 24 di ieri sera (le 7 italiane di oggi), i sismografi hanno rilevato 519 repliche del sisma, la più importante delle quali di magnitudo 5,3. Danni non gravi a diverse strutture sono state segnalate, oltre che in Michoacán, anche nella capitale e nello Stato di Oaxaca.

La prima vittima

Le uniche due vittime fatali, segnala infine la tv Milenio, sono state confermate dai soccorritori nella città di Manzanillo, città sulla costa del Pacifico nello stato di Colima. Il presidente Andrés Manuel López Obrador ha riferito che la prima persona – una donna – è deceduta a causa di una recinzione caduta in un centro commerciale in un negozio Coppel.

In una prima denuncia dei danni, il funzionario ha riferito che oltre al decesso, registrato nelle strutture del negozio Coppel situato in via Elías Zamora Verduzco, c’erano “ingenti danni materiali”.

Il secondo morto

Sebbene l’identità della persona seconda persona deceduta non sia stata ufficialmente rivelata, sui social è emerso che potrebbe trattarsi di un noto uomo d’affari della stazione radiofonica Manzanillo.

L’Unità di Protezione Civile dello Stato (UEPC) ha confermato l’ubicazione della seconda vittima trovata sotto le macerie della palestra della Capitale, il cui tetto è crollato durante il movimento tellurico. Lo stabilimento si trova in piazza Punto Bahía, sul viale Miguel de la Madrid Hurtado e, secondo la società, continuano i lavori per eventuali altri feriti o vittime rimasti sotto le macerie.

I tre feriti

Dopo il ritrovamento di questo cadavere, sale a due il numero delle vittime della scossa a Manzanillo, insieme alla morte di una donna in un negozio Coppel, e tre persone ferite, di cui due minorenni, dall’esplosione di un serbatoio di benzina nel comune di Tecomán. Lo riporta la stampa messicana.

Il governatore Indira Vizcaíno Silva ha spiegato che nel comune di Tecomán si è verificata l’esplosione di un serbatoio di gas che ha causato danni fisici a 3 persone: una donna adulta, rimasta gravemente ferita, e due minori di età inferiore a 11 anni e 5 mesi, che sono stati trasferiti in elicottero dal Segretario della Marina (Semar) all’ospedale dell’Istituto messicano di previdenza sociale (IMSS) a Villa de Álvarez e, se necessario, saranno portati a Guadalajara.

Sospese le lezioni e chiuse le scuole

Il presidente messicano  Andrés Manuel López Obrador ha annunciato che le lezioni in programma da oggi, martedì 20, sono sospese in entrambi i turni in tutta la regione perché “non vogliamo che gli studenti tornino nelle scuole fino a quando non sarà stato verificato il 100 per cento delle strutture di tutti gli istituti di istruzione del livello. dello Stato , e ci coordiniamo con il resto delle scuole e delle università per garantire che il rientro nelle classi di ragazze, ragazzi e giovani sia in condizioni di sicurezza”.

I terremoti del “19 settembre”

Si tratta del terzo terremoto devastante che colpisce il Paese in un “19 settembre”: il primo avvenne nel 1985; il secondo nel 2017; due fortissimi sismi che causarono, sommati, 10mila vittime.

La particolarità del sisma è stata che appena un’ora prima, ricordando i forti terremoti del 19 settembre degli anni 1985 e 2017, alla popolazione della capitale era stato chiesto di partecipare ad una simulazione di emergenza terremoto.

I servizi territoriali di Città del Messico hanno comunicato che, immediatamente dopo il sisma, è stata fatta una revisione di tutta la rete dei trasporti pubblici che hanno ripreso a funzionare regolarmente, dato che si escludono danni alle infrastrutture.

Il sistema di allarme per gli tsunami degli Stati Uniti aveva annunciato ieri che c’era il rischio di uno tsunami vicino alla costa di Michoacan. L’Ingv evidenziava sempre ieri che anche il Pacific Tsunami Warning Center aveva emesso un’allerta tsunami. Le allerte sono poi rientrate e non c’è stato nessuno tsunami.

Milena Castigli

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