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Vademecum per la disabilità. Melio: “Linee guida dell’inclusione”

La discriminazione incombe sull’inclusione. Anocora oggi molte persone con disabilità vengono trattatte “come corpi estranei della società”. Sentono di esistere senza appartenere e senza partecipare. E, avverte il Papa nell’enciclica Fratelli tutti, “ci sono ancora molte cose che impediscono una cittadinanza piena“. La discriminazione è “ancora troppo presente. A vari livelli della vita sociale“. Essa si nutre “di pregiudizi, di ignoranza. E di una cultura che fatica a comprendere il valore inestimabile di ogni persona”. La disabilità è “il risultato dell’interazione tra le barriere sociali e i limiti di ciascuno”. Scambiarla per una malattia, contribuisce a mantenere separate le esistenze dei disabili. E ad alimentare lo stigma nei loro confronti.

Metro di valutazione

L’inclusione costituisce il metro di valutazione di una comunità. Ricevendo in udienza la Fondazione italiana autismo, papa Francesco ha focalizzato il tema della disabilità. Rappresentandola, in ogni sua forma, come una sfida. E un’opportunità per costruire insieme una società più inclusiva e civile. Dove i familiari, gli insegnanti e le associazioni non siano lasciati soli. Ma siano sostenuti”. Secondo Santa Teresa d’Avila “in tempi difficili sono necessari forti amici di Dio a sostegno dei deboli“. Il tempo della pandemia, sottolinea il Pontefice, “ha mostrato in maniera chiara che la condizione di vulnerabilità ci accomuna tutti”. E  “ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca. Tutti fragili e disorientati. Ma nello stesso tempo importanti e necessari. Tutti chiamati a remare insieme“. 

Diritti dei disabili

Quindi l’inclusione delle persone con disabilità è un percorso individuale e collettivo. Superare le barriere è una missione sociale e un obiettivo comunitario. All’ integrazione è dedicato “E’ facile parlare di disabilità”. Iacopo Melio raccoglie in modo semplice le linee guida dell’inclusione. Il libro intende fornire una sorta di guida, pratica e concreta. Per chiunque voglia imparare a parlare di disabilità. Utilizzando le parole giuste. Per abbattere muri e costruire ponti. Ne è autore l’attivista per i diritti dei disabili, Iacopo Melio,  “L’obiettivo è stato mettere nero su bianco le linee guida basilari dell’inclusione della disabilità. Raccogliendole in modo semplice ma non superficiale– spiega Melio-. Affinché si possa creare, insieme, una società veramente su misura di tutte e di tutti. E per farlo, occorre partire dalla parola. In questo libro ho schematizzato concetti fondamentali. Per renderli alla portata di ognuno. A prescindere da chi sia o da cosa faccia nella vita“.

Inclusione oltre le barriere

Prosegue il consigliere regionale della Toscana: “Inizieremo davvero a progettare un mondo più inclusivo solo quando capiremo che l’inclusione è una questione universale”. Un tema che “semplicemente riguarda tutte le persone. E non solo una fetta ristretta della società”. puntualizza Melio. E aggiunge:”La disabilità non esiste. E’ la società che la crea. Ogni volta che ostacola la parità. Non fornendo a ognuno gli strumenti di cui ha bisogno. Per poter essere al pari degli altri. Per esprimere le proprie abilità. La disabilità è quindi un prodotto sociale. A fare in modo che le vite di alcuni siano più complicate di altre siamo noi. Con i nostri comportamenti sbagliati“. In Italia sono 3 milioni e 150 mila (il 5,2% della popolazione) le persone con disabilità. Ovvero che soffrono a causa di problemi di salute. Di gravi limitazioni che impediscono loro di svolgere attività abituali. Oggi il disabile è mediamente più indipendente. Più libero dalla necessaria assistenza che fino a qualche anno fa era imposta dalla sua stessa condizione fisica. A favorire un progresso continuo sono le innovazioni tecnologiche. Il cambio della mentalità e della cultura della gente. E le normative sull’inclusione.

Stop agli stereotipi

Le disabilità possono essere sensoriali, motorie o intellettive. L’Ue ha ratificato la Convenzione Onu sui diritti dei disabili. E ha elaborato linee strategiche. Individuando obiettivi specifici e azioni “chiave”. Soprattutto in tema di pari opportunità nell’accesso al mercato del lavoro. E di sostegno economico alle persone con disabilità. Per una società senza barriere l’Unione Europa sollecita interventi mirati. Suddivisi in otto principali aree. Ossia accessibilità. Partecipazione. Uguaglianza. Occupazione. Istruzione. Formazione. Protezione sociale. Salute. Azione esterna.  Sette anni fa Iacopo Melio ha fondato la onlus “#vorreiprendereiltreno“. Da allora è un punto di riferimento nazionale per la disabilità. Nel 2017  ha vinto il premio “Cittadino Europeo” . Ed è incessante il suo contributo alla causa dell’abbattimento delle barriere architettoniche. E degli stereotipi culturali. Ogni Natale viene lanciata una raccolta fondi per raccogliere quattromila euro. Cioè la cifra necessaria ad offrire un anno di pet therapy in un reparto di pediatria. Come quello dell’ospedale Santa Chiara di Pisa.

Giacomo Galeazzi

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