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“Streets for kids”: il 93% dei bambini respira aria inquinata. Sos strade scolastiche

Sos aria inquinata. “Streets for Kids” è l’iniziativa lanciata dalla coalizione europea Clean Cities. La campagna coinvolge associazioni ambientaliste. Gruppi di genitori. Personale scolastico. In dieci paesi europei. L’Italia aderisce con quasi un centinaio di progetti. Torna domani la mobilitazione per chiedere in tutta Europa strade scolastiche. E viene lanciata la petizione finalizzata a chiedere ai leader Ue di agire per l’aria pulita. “L’Italia ha all’attivo ben tre procedure d’infrazione europee. Per violazione dei limiti di inquinamento dell’aria su PM2.5, PM10 e NO2– spiegano i promotori di “Streets for Kids”- Inoltre la crisi climatica richiede una profonda e rapida trasformazione del modo in cui ci si muove. Si produce energia. E si riscaldano le case. È quindi necessario ridurre lo spazio per le automobili. Soprattutto quelle inquinanti. E potenziare la ciclabilità. Il trasporto pubblico. E la sharing mobility. Come dimostra il recente rapporto dell’IPCC (WG3). E come indica la IEA nel suo scenario Net Zero by 2050″.

Emissioni di Co2 nell’aria

Infanzia senza aria pulita

Domani, quindi, torna la mobilitazione europea “Streets for kids”. Migliaia di bambini e bambine in tutta Europa scenderanno in strada. Con girotondi e biciclettate. Per chiedere più strade scolastiche. E per lanciare la petizione “Basta aria inquinata intorno alle scuole”.  Il 93% dei bambini nelle città di tutta Europa, infatti, respira aria inquinata. E a livelli considerati critici dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms). L’aria inquinata è particolarmente dannosa per la salute dei bambini. Causando danni permanenti ai polmoni ancora in via di sviluppo. L’esposizione all’inquinamento atmosferico può portare ad asma. Malattie respiratorie croniche. Ritardo nella crescita. Cancro. Ansia. Depressione. Scarsa capacità di concentrazione. Studi scientifici dimostrano che l’inquinamento atmosferico può danneggiare ogni organo del corpo.

Evidenze scientifiche

La petizione intende chiedere ai leader europei di fissare obiettivi ambiziosi di riduzione dell’inquinamento dell’aria. In linea con le ultime evidenze scientifiche. Domani in Italia saranno una decina le città coinvolte nella giornata di mobilitazione europea “Streets for Kids”. Con quasi un centinaio di iniziative proposte. L’invito ad organizzarsi e mobilitarsi è stato esteso ad ogni realtà sul teritorio. Sul sito sono disponibili materiali, vademecum. E contenuti per allestire la propria mobilitazione. E’ chiara la richiesta alle amministrazioni da parte di associazioni, genitori e insegnanti. Più “strade scolastiche”. Cioè la chiusura al traffico delle strade su cui si affacciano le scuole. La campagna andrà avanti fino al 2030. Le strade scolastiche sono sempre più necessarie. Costituiscono uno strumento utile a ridurre l’inquinamento dell’aria. Nelle immediate vicinanze delle scuole. A Londra, ad esempio, è stato dimostrato che le strade scolastiche hanno ridotto i livelli di biossido di azoto fino al 23%. Diminuendo sensibilmente il traffico veicolare lungo tutto l’arco della giornata.

Stop all’inquinamento

Le strade scolastiche sono, inoltre, un tassello essenziale per una mobilità sostenibile e a zero emissioni. Una svolta che mette a disposizione maggiore spazio per le persone. E riduce la centralità dell’auto nelle città. Attorno alle strade scolastiche, secondo un’indagine realizzata da Clean Cities, c’è già molto consenso. Il 70% degli intervistati si dichiara favorevole alla loro realizzazione. Nelle grandi città europee le strade scolastiche sono già una realtà. 500 a Londra. 170 a Parigi. 120 a Barcellona. In Italia soltanto poche sperimentazioni. Spesso lasciate all’iniziativa volontaria di genitori. Con scarsi risultati in termini di efficacia. Soprattutto per quanto riguarda la sicurezza. “Tante bambine e bambini occuperanno le strade. Con giochi, girotondi, disegni, bici. Lo faranno insieme ai loro genitori. Per affermare il loro diritto a respirare aria pulita, ad avere spazio per giocare, a muoversi in sicurezza da casa a scuola”, evidenzia Anna Becchi. Coordinatrice della campagna Strade Scolastiche per Clean Cities Italia. “Questa mobilitazione in tutta Italia e in tutta Europa ha uno scopo. Chiediamo ai sindaci di impegnarsi per chiudere tutte le strade di fronte alle scuole materne, primarie e medie entro il 2030. Cominciando dal nuovo anno scolastico.”

Trasformazione “green”

Aggiunge Becchi: “Il rapporto ‘City Ranking’ è stato recentemente pubblicato da ‘Clean Cities‘. Città italiane come Roma e Napoli sono tra quelle in Europa con meno spazio dedicato a pedoni e bici. Milano e Torino sono le città più inquinate del continente. Dare un forte segnale sulle strade scolastiche è fondamentale. Si tratta di un’opportunità per le tante amministrazioni locali che hanno promesso di trasformare in senso “green” le proprie città. Attraverso le strade scolastiche possono dimostrare che fanno sul serio.. La Clean Cities Campaign è una coalizione europea. Oltre 60 Ong. Associazioni ambientaliste. Think-tank. Movimenti di base. Organizzazioni della società civile. Il fine è una mobilità urbana a zero emissioni entro il 2030. La campagna sostiene la mobilità attiva, condivisa ed elettrica. Per un futuro urbano più vivibile e sostenibile. Inclusa la graduale eliminazione dei veicoli con motore a combustione interna dalle città. “Streets for Kids” è la mobilitazione europea per le strade scolastiche. Coordinata dalla coalizione “Clean Cities”.

Giacomo Galeazzi

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