Al via il progetto “Streets for Kids”: obiettivo una mobilità urbana a zero emissioni entro il 2030

Streets for Kids: oggi migliaia di bambini e bambine in tutta Europa scendono in strada con girotondi e biciclettate per chiedere più strade scolastiche

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bambini
Bambini a scuola

Una migliore mobilità a tutela dell’infanzia. Scatta la campagna “Clean City” a favore dei bambini. “Streets for Kids” è l’iniziativa europea per le strade scolastiche. Una mobilitazione coordinata dalla coalizione Clean Cities. Si tratta di una campagna che sostiene la mobilità attiva, condivisa ed elettrica. Per un futuro urbano più vivibile e sostenibile. Inclusa la graduale eliminazione dei veicoli con motore a combustione interna dalle città. La Clean Cities Campaign nasce dall’alleanza di oltre 60 ong. Associazioni ambientaliste. Think-tank. Movimenti di base. Organizzazioni della società civile. E ha come obiettivo una mobilità urbana a zero emissioni entro il 2030.mobilità

Mobilità a misura di bambino

Oggi, quindi, migliaia di bambini e bambine in tutta Europa scendono in strada. Con girotondi e biciclettate. Per chiedere più strade scolastiche. La mobilitazione europea “Streets for Kids” coinvolge associazioni ambientaliste. Gruppi di genitori. Personale scolastico. In 10 paesi Ue. In Italia sono oltre 50 le iniziative. In 12 città. Sono più di cento le azioni in tutta Europa. Dalla Francia all’Albania. Migliaia di bambine e bambini. Insieme a genitori, dirigenti scolastici e attivisti per la mobilità sostenibile. Uniti per lanciare un appello ai sindaci delle proprie città. Affinché chiudano progressivamente al traffico le strade di fronte alle proprie scuole. Sono stati messi a disposizione in rete materiali, vademecum e contenuti. Ossia tutto ciò che serve per organizzare la propria mobilitazione.mobilità

60 girotondi

“Strade per i bambini” è la nuova fase della campagna “Tutti giù per strada”. Clean Cities Campaign aveva organizzato lo scorso novembre oltre 60 girotondi. Di fronte alle scuole. In dieci città italiane. La richiesta è sempre la stessa. Più “strade scolastiche”. Cioè la chiusura al traffico delle strade su cui si affacciano le scuole. La campagna andrà avanti fino al 2030. Le strade scolastiche sono uno strumento utile a ridurre l’inquinamento dell’aria. Nelle immediate vicinanze delle scuole. A Londra, ad esempio, è stato dimostrato che le strade scolastiche hanno ridotto i livelli di biossido di azoto fino al 23%. Diminuendo sensibilmente il traffico veicolare lungo tutto l’arco della giornata.

Centralità della persona

Le strade scolastiche sono un tassello essenziale per una mobilità sostenibile. E a zero emissioni. Che metta al centro lo spazio per le persone. E riduca la centralità dell’auto nelle nostre città. Nelle metropoli europee le strade scolastiche sono già una realtà. 500 a Londra. 170 a Parigi. 120 a Barcellona. In Italia solo (poche) sperimentazioni. Spesso lasciate all’iniziativa volontaria di genitori. Con scarsi risultati in termini di efficacia. Soprattutto per quanto riguarda la sicurezza. “Tante bambine e bambini occuperanno le strade. Con giochi, girotondi, disegni, bici. Lo faranno insieme ai loro genitori. Per affermare il loro diritto a respirare aria pulita. Ad avere spazio per giocare. A muoversi in sicurezza da casa a scuola”, osserva Anna Becchi. Coordinatrice della campagna Strade Scolastiche per Clean Cities Italia. mobilità

Procedure d’infrazione

L’Italia ha all’attivo ben tre procedure d’infrazione europee. Per violazione dei limiti di inquinamento dell’aria. Su PM2.5, PM10 e NO2. Inoltre la crisi climatica richiede una profonda e rapida trasformazione. “Nel modo in cui ci muoviamo. Produciamo energia. Riscaldiamo le nostre case”, sottolinea Becchi. È quindi necessario ridurre lo spazio per le auto. Soprattutto quelle inquinanti. E potenziare la ciclabilità. Il trasporto pubblico. E la ‘sharing mobility‘. Come dimostrato dal recente rapporto dell’IPCC (WG3). E come indicato dalla Iea nel suo scenario Net Zero by 2050. automobili

Segnale forte

Evidenzia Becchi: “Il rapporto ‘City Ranking‘ è stato recentemente pubblicato da Clean Cities. E le città italiane come Roma e Napoli sono tra quelle in Europa con meno spazio dedicato a pedoni e bici. Milano e Torino sono le più inquinate del continente. Occorre dare un forte segnale sulle strade scolastiche. E’ un’opportunità per le tante amministrazioni locali che hanno promesso di trasformare in senso ‘green’ le proprie città. Un modo di dimostrare che fanno sul serio”. E conclude: “E’ una mobilitazione prevista in tutta Italia e in tutta Europa. Con cui ci rivolgiamo ai sindaci. Chiedendo l’impegno di chiudere tutte le strade di fronte alle scuole. Materne, primarie e medie. Entro il 2030. Cominciando dal nuovo anno scolastico”.

 

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