MERCOLEDÌ 11 DICEMBRE 2019, 18:06, IN TERRIS

ISTRUZIONE

E' boom di ripetizioni

Uno studente su tre prende lezioni private per alzare la media dei voti o per recuperare il deficit di apprendimento nelle aule scolastiche

GIACOMO GALEAZZI
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n tempo erano viste quasi come una costrizione, oggi sono entrate a pieno titolo nel corredo scolastico base. "Si tratta delle ripetizioni private, un aspetto della vita degli studenti che negli ultimi anni sta registrando numeri in costante crescita- riferisce l'Ansa- Tanto è vero che, se in passato ci si rivolgeva alle lezioni a casa solo di fronte a una brutta media scolastica o a pagelle zoppicanti, ora sin dai primi segnali di crisi si corre ai ripari. A mostrarlo con alcuni numeri è l'Osservatorio sulle lezioni private allestito dal portale Skuola.net".  In cerca di lezioni private? Un 16enne bolognese crea il “TripAdvisor” per le ripetizioni. "La passione per l’informatica e una fulminea intuizione: far incontrare la domanda e l’offerta di ripetizioni per le materie scolastiche- riferisce il Sole 24 Ore-. Questi i semplici ingredienti con i quali Federico Russo, 16enne studente bolognese, iscritto al terzo anno del liceo delle Scienze applicate, ha creato il sito Tutorising.com, un vero e proprio portale dove gli studenti che cercano tutor per recuperare gli studi di qualsiasi livello, dalle elementari alle università, possono scovare e contattare i docenti per lezioni (anche) via Skype". Scegliendoli in base al curriculum, alla distanza da casa e presto anche in base alle recensioni lasciate dagli altri utenti. L’iscrizione al sito è obbligatoria anche per gli studenti, che possono cercare i tutor in base alla città e alla materia richiesta. "Quando si arriva al profilo dell’insegnante prescelto, si selezionano data e ora in cui si vuole fare la lezione, il numero di ore, la materia e il livello", puntualizza il quotidiano diretto da Fabio Tamburini. Si clicca poi sul tasto “prenota” e il sito invia una mail al docente con tutti i dati ed eventuali informazioni aggiuntive indicate dallo studente: per esempio, se preferisce fare lezione a casa propria o in quella del docente, oppure, quando possibile, via Skype. Il progetto del sito è in costante evoluzione e tra le novità che Federico Russo vuole introdurre ci sono le recensioni per i tutor - che potranno essere valutati dagli utenti con un numero di stelle da zero a 5 - , una chat interna e un sistema di pagamento digitale delle lezioni.


Sessioni di recupero

I genitori che decidono di sottoporre i propri figli a sessioni di recupero in largo anticipo rispetto alla fine del quadrimestre sono davvero tanti. "A dirlo sono gli oltre 12mila ragazzi delle scuole secondarie intervistati dal portale per studenti. Il 20% di loro, infatti, sta già prendendo ripetizioni da settimane (tra i liceali si arriva al 24%)- evidenzia l'Ansa-. A cui va aggiunto un 3% che le ha iniziate subito dopo il ricevimento dei professori e un 7% che attende i colloqui ma è convinto che le farà. In totale, dunque, il mercato delle ripetizioni assorbe quasi un terzo degli studenti delle scuole medie e superiori". È, dunque, proprio in questa fase della vita dello studente che le famiglie iniziano a investire seriamente. E il fenomeno potrebbe essere addirittura più ampio, visto che è oltre il 40% dei ragazzi a confessare di essere in difficoltà: il 36% ha una media sotto il 6 in una o più materie, il 5% in quasi tutte. Inoltre, a insediare il settore sono le scuole stesse che, a differenza del passato, sembrano volersi adoperare di più per aiutare i propri alunni: circa 2 studenti 3 potranno infatti sfruttare i corsi di recupero organizzati dagli istituti (nel 34% dei casi si stanno già svolgendo, il 31% dovrà attendere il nuovo anno) e un altro 21% è in attesa di sapere. Alla fine solo il 14% è sicuro che se vorrà rialzare la media dovrà pensarci da solo.


La priorità è la matematica

"Le discipline che mandano più in crisi gli studenti sono quelle tecnico-scientifiche, tallone d'Achille di generazioni di alunni. I trend delle ripetizioni lo confermano. Il 35% degli intervistati, dovendo indicare le materie in cui sta prendendo lezioni private, inserisce nell'elenco la matematica; il 15% aggiunge anche le altre scienze (fisica, chimica, biologia)- sottolinea l'Ansa-. A conti fatti, la metà dei ragazzi, ha bisogno di recuperare in quest'area didattica. Problematico anche il rapporto con il Latino e il Greco (qui il discorso riguarda i liceali), menzionati dal 14%. Senza dimenticare un 12% che dice di dover migliorare nelle Lingue straniere e un 10% che cerca aiuto per l'Italiano". Proprio la difficoltà delle materie più gettonate potrebbe essere alla base del profilo dei docenti con cui si svolgono ripetizioni più spesso. Il 48% dei ragazzi si sta rivolgendo a professori di scuola, il 22% a neolaureati. Solo il 13% si fida di amici e parenti, appena il 10% di altri studenti. Come si trovano gli insegnanti più adatti?


Servizi on-line

Immortale il passaparola, canale privilegiato da sempre: è la fonte primaria nel 60% dei casi. Ma subito dietro (seppur a distanza) si piazzano gli annunci online, meglio se pubblicati su siti specializzati, che convincono ormai 1 famiglia su 10 che vuole far prendere ripetizioni ai figli. I Servizi online dedicati alle ripetizioni stanno arrivando anche in questo settore. Chiedendo sia agli studenti (compresi gli universitari) che ai genitori, circa 4 su 10 conoscono i portali di ripetizioni. E, quasi un terzo di loro (30%), li ha sostituiti ai canali tradizionali. Con una quota simile che, qualora dovesse avere necessità di lezioni private, li prenderà sicuramente in considerazione. Gli aspetti che convincono di più sono il fatto di poter svolgere gli incontri col docente anche online (23%), tramite un pc (usando i normali software per le video-conferenze); seguito dall'ampia rosa di tutor presenti in "catalogo" (22%), dall'assistenza in caso di problemi (14%) e dalla formula "soddisfatti o rimborsati" che molti siti offrono (11%). E con la digitalizzazione, arriva anche la tracciabilità dei pagamenti. Alcune di queste piattaforme, infatti, gestiscono il processo dall'inizio alla fine, pagamento incluso.


“TripAdvisor” per le ripetizioni

I docenti interessati a offrire ripetizioni, spiega Federico Russo, si devono registrare inserendo il proprio curriculum, le materie di insegnamento, il livello e la tariffa oraria. Requisito, quest’ultimo, che può anche favorire l’emersione delle ripetizioni in nero», sottolinea Federico, ricordando che l’ultima legge di bilancio ha previsto la flat tax al 15% anche per le lezioni private. "Finora si sono iscritti un centinaio di professori, soprattutto dell’area bolognese, ma il sito accoglie adesioni da tutta Italia" racconta al quotidiano della Confindustria il giovane creatore del sito, spiegando che ora l’iscrizione alla piattaforma «è gratuita», ma che in futuro non esclude la possibilità di poter chiedere una piccola quota di registrazione al raggiungimento di un corposo numero di iscritti, «almeno mille», dice. E magari di attirare qualche azienda che abbia voglia di sponsorizzare il progetto.

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