DOMENICA 10 MARZO 2019, 00:02, IN TERRIS

Il vaccino contro la tentazione

BERNARD SAWICKI
Facebook Twitter Copia Link Invia Scrivici
Deserto
Deserto
N

on bastano le difficoltà normali della nostra quotidianità, gli ostacoli naturali e le sfide che gli altri ci pongono? La vita è, di per se, già tanto pesante e condurne una in modo degno è già tanto: perché dobbiamo affrontare anche delle prove extra? Siamo un giocattolo nelle mani di Dio?

La problematicità dei tempi che viviamo ci porta a fare sempre più stesso questi pensieri. E qui, di nuovo, torna l’immagine di Cristo tentato dal Diavolo. Si, ci diciamo, ma Gesù è Dio, per lui era facile... Forse, ragioniamo, aveva bisogno di un po' di allenamento prima di iniziare la sua missione. 

La tendenza a negare la necessità e l’importanza delle prove, con l'attitudine a sminuirne la portata, è tipica dei nostri tempi. Non siamo disponibili ad andare oltre quella che è la mera accettazione dei fatti quotidiani. Neghiamo l’"ascesi attiva”, tanto presente in passato, preferendo quella “passiva”. In questo discorso finisce anche la grazia, che, pensiamo, non abbia bisogno dei nostri sforzi per farci visita. Crediamo non ci sia bisogno di essere attivi. 

Con questo atteggiamento è molto facile cancellare quasi tutta la tradizione monastica e ascetica della Chiesa. Per fortuna in soccorso ci viene Gesù stesso: prima di iniziare la sua missione salvifica si reca nel deserto. "Non doveva!"; "Era una cosa extra!" "Cosa cercava?", sono alcune delle cose che pensiamo leggendo il passo del Vangelo di Luca. L'espressione "guidato dallo Spirito nel deserto, per quaranta giorni, tentato dal diavolo (Luca 4, 1-2)" è molto misteriosa. Tuttavia ci comunica due cose chiare: 1) la necessità di un'esperienza ascetica svolta fuori dalla vita quotidiana, proveniente dalla nostra propria attività, ovviamente ispirata dallo Spirito Santo; 2) il legame di questa prassi ascetica con le tentazioni. Questo ultimo motivo è essenziale per la tradizione monastica che cerca proprio di riprendere l’esperienza del deserto di Gesù, vista sempre come un esercizio, un allenamento per superare bene le prove della vita. Abba Poemen, nel riferimento alla lettera di San Giacomo, ha detto che la tentazione è una buona cosa perché rende un uomo saldo.

Non basta, quindi, mantenere un atteggiamento solamente passivo? Sembra di no. Siamo troppo deboli. O troppo pigri e orgogliosi. L’esperienza del deserto ci mostra il vuoto delle nostre possibilità, aprendoci totalmente alla grazia di Dio. Solo questa ci permette di superare le normali difficoltà. Quando queste sembrano sovrastarci dobbiamo far crescere la presenza della grazia nella nostra vita. Gesù, e la tradizione monastica da Lui ispirata, ci mostrano come. Il meccanismo in effetti è molto semplice. Funziona come un vaccino. Dobbiamo prenderlo per essere resistenti ai batteri e ai virus che minacciano la pace e la santità della nostra vita quotidiana.

Spazio al lettore: per commentare questo articolo scrivi a direttore@interris.it

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 

Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?
NEWS
CILENTO

L’autopsia rivela che Simon Gautier è morto per choc emorragico

Il giovane escursionista francese presentava fratture alle gambe e aveva l’arteria femorale recisa, la sua agonia è...

In Francia è pericoloso guidare

E’ il paese transalpino quello con più incidenti mortali sulle strade
Luigi Pirandello e Marta Abba
TEATRO

"Non domandarmi di me, Marta mia": sogno e dolore nello spazio di una lettera

Alla kermesse "I solisti del teatro" lo spettacolo firmato da Katia Ippaso, con la regia Arturo Armone Caruso
IMPRESE

Il 25% dei venditori è itinerante

In Italia un’impresa commerciale su quattro è ambulante. Cresce il numero degli operatori economici stranieri
Immagine di repertorio
VIOLENZA SESSUALE

Ivrea, ragazza minorenne accusa: "Abusata dal branco al centro sociale"

In ospedale non hanno riscontrato lesioni particolari. Aperto fascicolo per violenza sessuale contro ignoti, sentite cinque...
L'arrivo di Ribery a Firenze
CALCIOMERCATO

Ribery, un campione in Viola

Colpo della Fiorentina di Commisso: l'esterno francese approda a Firenze fra l'entusiasmo e, soprattutto, con tante...