MERCOLEDÌ 29 MAGGIO 2019, 00:01, IN TERRIS

PROVE DI TREGUA

Venezuela, negoziati per scongiurare la guerra civile

La settima prossima a Oslo l’incontro tra le delegazioni di Maduro e Guaidò. Intanto è bufera tra ambasciate e Onu

GIACOMO GALEAZZI
Facebook Twitter Copia Link Invia Scrivici
Juan Guaidò e Nicolas Maduro
Juan Guaidò e Nicolas Maduro
P

rove tecniche di dialogo per scongiurare un bagno di sangue in un Paese sull’orlo della guerra civile. Mentre la Santa Sede continua il proprio impegno diplomatico per la pacificazione del Venezuela, i delegati del presidente venezuelano Nicolas Maduro e del suo rivale Juan Guaidò terranno il loro primo incontro faccia a faccia a Oslo la settimana prossima. Guaido ha annunciato che i suoi rappresentanti "parleranno sia con il governo norvegese che con i rappresentanti del regime", dopo che la settimana scorsa le due parti sono state nella capitale norvegese senza incontrarsi. Dunque la  Norvegia si appresta ad ospitare un nuovo round di colloqui. Il dicastero degli Esteri norvegese metterà a disposizione una sede ad Oslo. "La Norvegia elogia le parti per i loro sforzi", ha dichiarato il ministro degli Esteri norvegese Ine Eriksen Soreide senza fornire indicazioni sull'identità dei partecipanti e sulla durata dei colloqui.


Caos diplomatico

La settimana scorsa l'ambasciatore del Venezuela in Italia, Isaias Rodriguez, si è dimesso dal suo incarico, ribadendo di “condividere la causa” del presidente Maduro ma di non poter più proseguire nella sua missione per le troppe difficoltà, soprattutto finanziarie, dovute alle sanzioni Usa sostenute dal sistema bancario italiano che hanno reso il suo lavoro quotidiano impossibile. La situazione interna continua ad essere esplosiva e l’isolamento internazionale aumenta. Nei giorni scorsi Mauro ha invocato elezioni anticipate per rinnovare l'Assemblea nazionale (An), il Parlamento controllato dall'opposizione e presieduto dall'autoproclamato presidente ad interim, Juan Guaidò. La proposta è stata lanciata all'opposizione, a Caracas, in un discorso davanti ai militanti del Partito socialista unito del Venezuela (Psuv), che hanno celebrato il primo anniversario del suo secondo mandato, ritenuto però illegittimo da diversi Paesi. Maduro, nel suo discorso, non ha fissato una data delle elezioni, a oggi previste per fine 2020. “Teniamo elezioni”, ha detto, definendo questa una “soluzione pacifica e democratica” all'attuale crisi che lo vede contrapposto a Guaidò e a una cinquantina di nazioni, che riconoscono l'oppositore come legittimo capo di Stato e chiedono elezioni presidenziali anticipate. Il ministro degli Esteri Jorge Arreaza ha denunciato che l'embargo finanziario imposto al Venezuela dagli Stati Uniti “mette a rischio la vita di bambini venezuelani che hanno ricevuto un trapianto di fegato in Argentina grazie all'appoggio della compagnia petrolifera statale Pdvsa”.


Emergenza sanitaria

Il capo della diplomazia venezuelana sostiene che a causa delle sanzioni “non è stato possibile trasferire le risorse necessarie per continuare le terapie” postoperatorie. La vicenda dei riflessi del blocco finanziario disposto da Washington sul programma assistenziale sviluppato da Pdvsa ricorda quella denunciata dal governo del Venezuela giorni fa sulle difficoltà di pagare le cure di un gruppo di bambini ricoverati nell'ospedale Bambin Gesù di Roma. Da parte sua Fundalatin, una fondazione di Caracas che sostiene i programmi medici venezuelani all'estero, ha reso noto che le madri dei cinque ricoverati in Argentina hanno inviato una lettera all'Alto Commissario per i Diritti umani dell'Onu, Michelle Bachelet, in cui le chiedono di intervenire per far rimuovere le sanzioni economiche che mettono in pericolo la vita dei bambini.


Un esodo senza fine

Secondo i dati dell’Onu, tre milioni di persone sono fuggite all’estero dal 2015. "Questo a causa delle minacce alle loro vite, sicurezza o libertà a seguito delle circostanze che stanno gravemente disturbando l'ordine pubblico in Venezuela", ha dichiarato l'Unhcr, l'alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati. Inoltre, l'agenzia chiede a tutti gli Stati di "garantire che i venezuelani, a prescindere dal loro status legale, non siano deportati o altrimenti riportati con la forza in Venezuela". Il presidente della Colombia, Ivan Duque, ha chiesto ai governi di Perù, Ecuador e Bolivia di collaborare alla creazione di un tavolo di lavoro specializzato per poter affrontare insieme il fenomeno migratorio venezuelano, che coinvolge i quattro Paesi. la richiesta di Duque è giunta durante la sua visita in Perù in occasione del 19° Consiglio presidenziale della Comunità Andina, che si è tenuto a  Lima. Duque ha invitato i suoi omologhi a implementare nuove strategie per affrontare la crisi migratoria venezuelana. “Dobbiamo affrontare, con un tavolo di lavoro specializzato, questa situazione e lanciare un appello alla comunità internazionale per affrontare quella che è una crisi con molteplici ramificazioni. Basta osservare che la Colombia, che era un paese privo di morbillo, ha registrato centinaia di casi l'anno scorso perché molti dei bambini migranti non hanno ricevuto vaccinazioni”, ha detto. Il presidente colombiano ha poi proposto di rinnovare la Comunità Andina, sostenendo che questa organizzazione internazionale potrebbe rappresentare circa l'1% del Pil mondiale. Ivan Duque ha anche menzionato la lotta contro il cambiamento climatico, e ha proposto di creare un fondo comune che consenta una migliore integrazione nella risposta ai disastri naturali. "Potrebbe essere un fondo comune con un sistema di garanzia, per affrontare disastri che sono nell'ordine dei parametri che possiamo definire", ha affermato.


L’Ue non esclude che Maduro si ricandidi

L'ambasciatore statunitense ha abbandonato ieri la sala della conferenza Onu sul disarmo a Ginevra in segno di protesta contro l'assunzione della presidenza di turno da parte dell'ambasciatore del Venezuela. Per l'ambasciatore Usa Robert Wood dovrebbe spettare a un rappresentante di Juan Guaido' di occupare la presidenza della conferenza sul disarmo e non all'ambasciatore del governo di Nicolas Maduro. Gli Stati Uniti e altri paesi hanno riconosciuto il leader dell'opposizione Juan Guaido' come presidente del Venezuela, ma Nicolas Maduro è al potere e mantiene il controllo delle istituzioni. "Non dobbiamo scegliere un vincitore né decidere chi deve presentarsi davanti alla comunità internazionale", sostiene un alto funzionario Ue. L'Unione Europea non esclude l'ipotesi che Nicolas Maduro si candidi alle eventuali elezioni presidenziali in Venezuela. La linea prospettata dal funzionario non coincide con quella degli Stati Uniti e di altri paesi, che prevedono l'uscita di scena di Maduro. Il funzionario dell'Ue non ha escluso la possibilità di "accordi di transizione per il governo. Se parliamo di una transizione negoziata, potrebbero esserci accordi per il governo". La fonte, citata dall'agenzia Europa Press, ha ribadito che per l'Ue "l'obiettivo principale è che le elezioni siano libere e giuste. Tutte le forze politiche devono essere in grado di partecipare in condizioni identiche per tutti".

Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 


Scrivi il tuo commento

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?
NEWS

Correte incontro al Signore con Maria Immacolata

L'Avvento è il tempo dell'attesa. “L’andare incontro al Signore”, cui ci invita la...
MILANO

Scontro bus-camion rifiuti: morta la donna in coma

Indaga la polizia locale, forse il mancato rispetto della precendeza all'origine dello schianto
La ragazza pakistana rapita - ©Asia News
ASIA

Pakistan, 14enne cristiana rapita. I genitori: "Il Papa ci aiuti"

La ragazza è stata costretta a convertirsi all'Islam e a sposare uno dei suoi rapitori
MONITO PAPALE

Francesco: "Con i populismi tornano le ideologie del '39"

Il Pontefice esorta i Paesi a "non chiudersi" e a "dialogare con la realtà". Il modello dei...
L'udienza di Papa Francesco alle Ong - ©Vatican News
UDIENZA PAPALE

Il Papa alle Ong: "L'eccesso di mezzi può anestetizzare la creatività"

Il Pontefice ha ricevuto in udienza anche l'Associazione cattolica Esercenti Cinema-Sale della Comunità
Uno squalo toro nell'acquario di Cattolica
RIMINI

Un presepe tra gli squali

Sarà possibile ammirarlo all'Acquario di Cattolica dall'8 dicembre
johnson e corbyn nel duello in tv
BREXIT

Elezioni Gb, Johnson: "Votate me o sarà il caos"

Duello in tv sulla Bbc tra il laburista Corbyn e il premier britannico
Giuseppe Conte e Roberto Gualtieri
GOVERNO

Manovra, accordo su plastic e sugar tax

Una rinviata a luglio e ridotta dell'85%, l'altra a ottobre. Il premier: "Recessione scongiurata, non siamo il...

Adulti rottamati

Si tende a guardare il mondo dei giovani da parte degli adulti come se questi non fossero mai stati giovani. Se...
Il manifesto del party blasfemo
LA DECISIONE

Bologna, annullato il party blasfemo

L'Università ha cancellato l'evento dopo l'intervento della Curia sulla locandina intitolata "Immacolata...
SOS PREADOLESCENTI

La Babele fuorilegge dei social

Sotto i 13 anni in Italia la legge vieta di usare i social network (Facebook, Instagram, Twitter, Snapchat, WhatsApp). Ma le...
Il Papa riceve Joseph e Michelle Muscat in udienza privata nel giugno 2013 - Foto © Clifton Fenech per DOI
SANTA SEDE

Il Papa domani riceve Muscat

La visita del premier maltese sarà in forma strettamente privata.