LUNEDÌ 06 MAGGIO 2019, 10:58, IN TERRIS


CAMPUS BIO-MEDICO

Tutto esaurito per riascoltare l'omelia di San Josemaría Escrivá

Venerdì scorso lo spettacolo "Amare il mondo appassionatamente" con una serie di artisti

GIUSEPPE BRIENZA
Facebook Twitter Copia Link Invia Scrivici
Amare il mondo appassionatamente
Amare il mondo appassionatamente
"V

ivere santamente la vita ordinaria". "Un appello all’esercizio tutti i giorni". "Scoprite quel qualcosa di divino nascosto nei particolari". Questi alcuni dei passaggi, letti da un ispirato Neri Marcorè con nuovo look esistenzialista (vestito minimale, capelli lunghi e barba semi-incolta), dell’omelia “Amare il mondo appassionatamente” di San Josemaría Escrivá (1902-1975), fondatore dell’Opus Dei. Così è iniziata venerdì pomeriggio, in un’Aula Magna stracolma dell'Università Campus Bio-Medico di Roma (tutti occupati i 400 posti a sedere e molte le persone in piedi), la rappresentazione teatrale conclusiva degli eventi per il venticinquesimo anniversario della fondazione, nel 1993, di questo ospedale-università d’eccellenza, situato nel quartiere romano di Trigoria e la cui idea nacque appunto dal santo sacerdote spagnolo autore del best seller spirituale “Cammino”. I cantanti Edoardo De Angelis e Tosca, assieme al già citato attore Neri Marcorè, si sono alternati per l’occasione sul palcoscenico dell’Aula Magna (“Trapezio”) dell’Ucbm, leggendo con accompagnamento di una suggestiva chitarra acustica, il testo della celebre omelia pronunciata l'8 ottobre del 1967 nel campus dell'Università di Navarra (Spagna), davanti a più di quarantamila persone provenienti da molti Paesi europei, dal fondatore dell’Opera.


Gli ospiti

Innumerevoli gli ospiti intervenuti alla manifestazione che è stata condotta dal simpatico e brillante Flavio Insinna. Durata quasi tre ore, è volata via come un soffio perché appositamente pensata come evento dinamico, quasi televisivo, fatto di un susseguirsi di testimonianze di personalità del mondo della cultura, della scienza e dello spettacolo, di passaggi teatrali e musicali e di brevi ma interessanti video proiettati sul maxi-schermo del Trapezio e dedicati, fra l’altro, allo stesso San Josemaría, al suo primo successore alla guida dell’Opus Dei mons. Álvaro del Portillo (1914-1994) e ad Alberto Sordi (1920-2003), dalla cui generosità è potuto sorgere nel 1992 quello che è oggi uno dei fiori all’occhiello del Campus Bio-Medico, vale a dire il Centro per la Salute dell'Anziano (Cesa).


L’omaggio ad Alberto Sordi

Impossibile menzionare tutti gli ospiti intervenuti sul palco dell’Ucbm. Partiamo però da Lino Banfi, cui è stato appunto demandato il compito di salutare e rievocare il mitico Albertone, racchiuso subito in una battuta delle sue: "Di lui potremmo dire di tutto e di più. Una parola è troppa e due sono poche". Poi il neo-commissario Unesco ha dedicato alcuni minuti a raccontarsi e, in particolare, a ricordare il suo rapporto con la Fede: "Io ho fatto ridere tre Papi, un privilegio unico!". Poi uno dei passaggi dell’omelia di San Josemaría, letto magistralmente da Edoardo De Angelis, "Questo Dio invisibile lo troviamo nelle cose più visibili e materiali", che fa come da introduzione all’intervento del Rettore dell’Ucbm prof. Raffaele Calabrò che, proprio nell’incontro giovanile con il fondatore dell’Opera, alla vigilia del Sessantotto, ha potuto “canalizzare” la sua ansia di giustizia e di rinnovamento sociale. "Ho conosciuto San Josemaría - ha testimoniato Calabrò - negli anni in cui tutti parlavano di rivoluzione. Ho capito che migliorare sé stessi aprendosi agli altri, è la più grande rivoluzione a cui siamo chiamati, ogni giorno".


Il compleanno di Massimo Ranieri

Le parole del noto accademico si sono poi intrecciate in maniera meravigliosamente complementare con la testimonianza di un ospite a sorpresa, nel senso di non originariamente previsto nel programma iniziale, come Massimo Ranieri. Il grande cantante napoletano, che il giorno stesso della manifestazione compiva gli anni, ha infatti racchiuso l’ispirazione che è all’origine di molti di coloro che hanno fondato e portano avanti il Campus: "La mia università è stata la vita. Ringrazio Dio per avermi dato la forza di rincorrere i miei sogni".

Spazio al lettore: per commentare questo articolo scrivi a direttore@interris.it

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.
Commenti

Gentile lettore, 

la redazione si riserva di approvare i commenti prima della loro pubblicazione. 

Fai una donazione
Vuoi essere aggiornato?
NEWS
Poliziotti a Genova
IL COMMENTO

Scontri di Genova, Tiani: "Oggetto di manipolazione politica"

Il segretario generale Siap all'Adnkronos: "I poliziotti rischiano di diventare capro espriatorio"
Gente si rinfresca a Mosca per il caldo
CLIMA

Maggio freddo? No, caldissimo. Ecco perché

Il climatologo Mercalli: "In Italia è più fresco, ma altrove..."
Il volto riemerso dagli scavi della Via Alessandrina
CAMPIDOGLIO

Via Alessandrina, dagli scavi affiora un capolavoro

La testa di una statua di età imperiale, probabilmente una divinità, affiora durante gli scavi vicino al Foro di...
TRAGEDIA DI MILANO

San Donato, la madre: "Aljica ha picchiato anche me"

Emergono nuovi particolari sull'omicidio del piccolo Mehmed di due anni
Theresa May
REGNO UNITO

May: "Dimissioni il 7 giugno"

La premier in lacrime: "Servito il Paese che amo". Corbyn: "Ora il voto"
Casa di riposo per anziani
FRANCIA

Donna di 102 anni uccide la vicina di stanza

La vittima, una 92enne, è stata trovata nel suo letto con evidenti segni di violenza