MARTEDÌ 16 APRILE 2019, 10:12, IN TERRIS


REGGIO CALABRIA

Violenza di gruppo in spiaggia: 3 arresti

Inchiodati dall'esame del Dna, da intercettazioni telefoniche e dai testimoni

MILENA CASTIGLI
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Stupro in spiaggia
Stupro in spiaggia
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re ventenni sono stati arrestati dalla squadra mobile di Reggio Calabria per violenza sessuale di gruppo ai danni di una ragazza poco più che 18enne. La violenza, secondo quanto emerso dalle indagini, sarebbe avvenuta la notte di San Lorenzo quando i tre, approfittando dello stato di ebbrezza della ragazza, l'avrebbero condotta fuori dalla discoteca in cui si trovavano e avrebbero poi abusato a turno di lei sulla spiaggia. Teatro della vicenda è stata una località del basso Ionio reggino. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata eseguita nei confronti di C.D. classe 1999, F.S. classe 1999 e C.G. classe 1998, ritenuti dagli inquirenti responsabili di violenza sessuale di gruppo ai danni di una coetanea.


Le indagini

A condurre le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, diretta dal Procuratore Giovanni Bombardieri, è stata la Sezione “Reati contro la persona, in danno di minori e reati sessuali” della Squadra Mobile. Dalla ricostruzione dei fatti operata dagli investigatori della Squadra Mobile, sotto le direttive del Procuratore Aggiunto Gerardo Dominijanni e dal Sostituto Procuratore Paolo Petrolo, è emerso che erano stati alcuni passanti, accortisi di quanto stesse accadendo, a lanciare l’allarme alla Polizia di Stato in servizio di ordine pubblico fuori dal locale, in cui, fino a pochi istanti prima i 4 giovani si trovavano. Soccorsa, la ragazza era stata condotta in ospedale in ambulanza per le cure del caso e per essere sottoposta al protocollo sanitario previsto per le vittime di violenza sessuale volto ad accertare le responsabilità e a ricostruire esattamente quanto accaduto. A supporto delle indagini della Squadra Mobile di Reggio Calabria, l'uso di sofisticate intercettazioni telefoniche ed ambientali, attività di monitoraggio attraverso sistemi di videosorveglianza, acquisizione di dichiarazioni rese da persone informate sui fatti e l’analisi, effettuata da personale medico specializzato, dei profili genetici (Dna) degli indagati comparati con quelli prelevati alla vittima in occasione del protocollo eseguito in Ospedale dopo la violenza.


L'arresto

Sulla base delle risultanze investigative, i magistrati della locale Procura della Repubblica, titolari dell’inchiesta, hanno chiesto e ottenuto dal G.I.P. la misura cautelare della custodia in carcere a carico dei tre presunti autori della violenza sessuale di gruppo, i quali risultano indagati anche del delitto di atti osceni, avendo perpetrato lo stupro in una spiaggia libera nelle immediate vicinanze del locale pubblico, frequentato anche da minorenni. Uno dei tre indagati, C.D. di 20 anni, deve inoltre rispondere anche del reato di violenza o minaccia volta a costringere taluno a commettere un reato, avendo minacciato una teste oculare, a poche ore dalla consumazione del fatto delittuoso, affinché non riferisse agli inquirenti ciò che sapeva, suggerendole quel che avrebbe dovuto dichiarare qualora fosse stata sentita dalle forze dell’ordine. Contestualmente il G.I.P. ha emesso la misura cautelare della presentazione alla Polizia Giudiziaria a carico di B.E. classe 1999, M.A. classe 2000 e F.S. classe 1999, per favoreggiamento personale nei confronti degli autori della violenza sessuale di gruppo, non avendo riferito agli inquirenti ciò che sapevano in merito all’episodio delittuoso e agli autori del fatto. Gli arrestati, dopo le formalità di rito in Questura, sono stati condotti presso la locale Casa Circondariale, a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.

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