Spinte, pizzicotti e urla: sospesa una maestra d'asilo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:24

Tirate di capelli, spintoni e pizzicotti da lasciare i lividi. E' l'operato – ricostruito dalle forze dell'ordine – di una maestra d'asilo del centro Malaguzzi (Reggio Emilia) accusata di maltrattamenti fisici e psicologici nei confronti di bambini di quattro anni avvenuti la scorsa primavera.

La donna, una 55enne reggiana, è stata ripresa dalle telecamere interne posizionate dai Carabinieri. La misura cautelare di interdizione dai pubblici uffici e divieto di insegnare in qualsiasi scuola – è stata sospesa per sei mesi – è stata applicata dal Gip di Reggio Emilia, su richiesta del pm Stefania Pigozzi.

La maestra degli orrori

Le indagini dei carabinieri di Santa Croce di Reggio Emilia,sono partite dalla denuncia di una mamma che si è accorta dei maltrattamenti subiti dalla figlioletta.

I militari, dopo aver esaminato le intercettazioni audio e video, avrebbero documentato come i bimbi venissero sgridati con urla e rabbia, strattonati in modo violento, presi per il collo e per i capelli, rovesciati con rabbia dalla brandina del riposino pomeridiano, presia pizzicotti alle braccia e alle gambe provocando anche lividi. Inoltre, i piccoli venivano anche apostrofati con frasi del tipo “piangi pure… non mi interessa sentirti piangere”. 

La scuola Malaguzzi è simbolo dell'eccellenza reggiana nelle scuole d'infanzia. “L'Istituzione Scuole e Nidi d'infanzia del Comune di Reggio Emilia ha immediatamente provveduto all'allontanamento dell'insegnante interessata da tutte le scuole afferenti all'Istituzione medesima – scrive il Comune – Contestualmente e immediatamente, a fronte del rilievo dei fatti sin qui emersi e della professionalità specifica di educatrice, il Comune di Reggio Emilia ha avvitato un proprio procedimento disciplinare relativo alla persona interessata: si è provveduto alla sospensione della persona dall’esercizio dell’insegnamento in ogni scuola e alla sospensione dell’erogazione dello stipendio“.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.