Rifiuta di lavorare la domenica, cassiera trasferita a 100 km

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:45

Si è rifiutata di lavorare la domenica di San Silvestro, e così l'azienda ha trasferito una cassiera a un centinaio di chilometri di distanza. E' quanto accaduto ad una dipendente di un discount di Susa, impiegata con un contratto che prevede il riposo domenicale e l’orario lavorativo dal lunedì al sabato. A denunciare l’accaduto il sindacato di categoria della Cisl, la Fisascat, che nei giorni scorsi ha promosso una mobilitazione e ora attende una risposta da parte dell’azienda. 

La mobilitazione della Cisl

Secondo il racconto di Sabatino Basile, responsabile torinese di Fisascat Cisl, la signora a metà dicembre avrebbe detto alla sua responsabile di non essere disponibile a lavorare la domenica che quest'anno coincide con la vigilia di Capodanno. Il giorno dopo avrebbe ricevuto comunicazione di doversi recare per una settimana a lavorare nel Canavese. Interpretando il fatto come una conseguenza del suo rifiuto a lavorare il 31 dicembre, la donna si è rivolta al sindacato che ha promosso uno sciopero e preannuncia altre mobilitazioni in caso di mancata soluzione positiva della vicenda. La dirigenza del discount non ha commentato i fatti.

Lavorare di domenica

Quanto accaduto a Susa riaccende i riflettori su una questione che ha infiammato l'opinione pubblica anche durante le festività natalizie, ovvero tenere chiusi i negozi e i centri commerciali durante le feste. Di recente, Luigi Di Maio attraverso un post sul blog di Beppe Grillo, ha rivolto un appello a Palazzo Madama: “Ho un appello da fare a tutte le forze politiche. Prima delle feste di Natale, prima dello scioglimento della legislatura, il Senato deve approvare la proposta di legge a prima firma di Michele Dell'Orco, già approvata alla Camera dei Deputati all'unanimità, che dice una cosa molto semplice: tutte le famiglie hanno diritto al riposo. Anche quelle che posseggono o gestiscono esercizi commerciali”. Anche Papa Francesco è intervenuto sulla questione, affermando: “Alcune società secolarizzate hanno smarrito il senso cristiano della domenica”. Per Bergoglio “è necessario ravvivare questa consapevolezza, per recuperare il significato della festa, della gioia, della comunità parrocchiale, della solidarietà, del riposo“.

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