India: forti e piogge e alluvioni, oltre 350 le vittime

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:51

Imonsoni continuano a flagellare il nord dell'India. Oltre cento persone sono morte negli ultimi quattro a giorni a causa di piogge senza precedenti e di alluvioni nella regioni dell'Uttar Pradesh e di Bihar, più spostata a Nordest. Salgono a 350 le vittime da quando è cominciata la stagione del monsoni a giugno. Oltre ai decessi, i violenti rovesci hanno causato il crollo di edifici, disagi alla viabilità sia su ferro che su gomma e distrutto le coltivazioni. Persiste lo stato di allerta rossa nei distretti orientali dell'Uttar Pradesh e nello stato del Bihar, la cui capita Patna è stata colpita da 200 millimetri di pioggia da venerdì, perché le previsioni parlano di forti acquazzoni ancora per lunedì 30 settembre. Lo scrive Al Jazeera. Dovrebbero inoltre protrarsi fino a metà ottobre, dopo l'inizio a scoppio ritardato della stagione monsonica di quest'anno. Secondo il Dipartimento meteorologico dell'India, che dal 1901 raccoglie i dati, la piovosità media di settembre 2019 è del 48% sopra la norma. Si tratta della terza più alta mai registrata, forse la stagione più bagnata dal 1917.

Il prezzo delle cipolla

Secondo Al Jazeera, che cita fonti locali, negli ultiimi giorni sono morte almeno 73 persone nello stato dell'Uttar Pradesh e una trentina nel Bihar. I giorni di diluvio ininterrotto hanno allagato quasi l'80% della capitale dello stato Patna, con scuole – che resteranno chiuse fino a martedì – e uffici invasi dall'acqua che arriva fino al ginocchio. Il Guardian cita altre aree duramente colpite dalle piogge torrenziali. Si tratta di alcune località che si trovano nel versante occidentale del paese, le città Hyderabad, Pune e Kolkata. Anche l'Uttarakhand, stato settentrionale noto per visita dei Beatles nel 1968, è stato danneggiato dalle piogge monsoniche. Che ogni anno fanno vittime e disastri, ma quest'anno si starebbero rivelando ancora più devastanti. La stagione delle piogge è arrivata in ritardo di quasi un mese, lasciando molte carenti d'acqua e facendo temere un periodo di siccità, e finirà più tardi del solito, rovinando i prodotti agricoli. Con un forte impatto sull'economia. Scrive sempre il quotidiano britannico che il prezzo di un chilo di cipolle, uno degli ingredienti essenziali della cucina indiana, è già quadriplicato da 20 a 80 rupie.

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