Blitz antimafia a Catania: 9 arresti e sequestro per 12 milioni di euro

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:46

Maxi colpo alla mafia catanese. Una vasta operazione contro Cosa Nostra dei carabinieri del Ros di Catania ha portato stamane all'arresto di nove persone e a un ingente sequestro di beni, comprendenti società e beni mobili per un valore di circa 12,6 milioni di euro.

Benedetto Santapaola

Al centro del provvedimento restrittivo, emesso dal Gip su richiesta della Dda della locale Procura etnea, un'indagine sugli investimenti immobiliari eseguiti negli anni '90 direttamente dallo storico boss ergastolano Benedetto Santapaola, da Aldo Ercolano, di 58 anni, da Francesco Mangion e da Giuseppe Cesarotti. I reati contestati a vario titolo agli indagati, che sono destinatari di ordinanza in carcere e agli arresti domiciliari, sono associazione mafiosa, concorso esterno all'associazione mafiosa, estorsione, riciclaggio, trasferimento fraudolento di valori e illecita concorrenza con minaccia. L'operazione è stata denominata “Samel”. Benedetto Santapaola detto Nitto e soprannominato “il cacciatore” o “il licantropo” è nato a Catania il 4 giugno 1938. Condannato cinque volte, è considerato uno tra i più potenti e sanguinari boss mafiosi di Cosa Nostra. Fu tra i boss, insieme a Totò Riina e molti altri, che organizzò il 19 luglio 1992 la strage di via D'Amelio, in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della scorta Emanuela Loi, Eddie Walter Cosina, Claudio Traina, Vincenzo Li Mulie Agostino Catalano. È stato condannato all'ergastolo per la “strage della circonvallazione”: il 16 giugno 1982 Alfio Ferlito, il principale avversario di Santapaola, viene ucciso con i tre carabinieri che lo stavano scortando in carcere da Enna a Trapani. L'omicidio rappresentò la conclusione di una guerra di mafia che aveva insanguinato Catania per anni. Il 26 settembre 1997 viene condannato in primo grado all'ergastolo per la strage di Capaci, sentenza confermata in appello il 7 aprile 2000. Tra gli altri condannati ci sono anche Provenzano, Riina e Giovanni Brusca. Infine, Nel 1998 viene chiuso il processo d'appello sulla morte di Giuseppe Fava, il giornalista anti mafia fondatore della rivista “I Siciliani” ucciso il 5 gennaio 1984 davanti al teatro Stabile in via dello Stadio a Catania. Santapaola viene condannato all'ergastolo, sentenza viene confermata dalla Cassazione nel 2003.

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