VATICANO, VISITA “AD LIMINA” PER I VESCOVI DI LETTONIA ED ESTONIA

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:02

Dialogo ecumenico anche per la pace sociale e promozione della famiglia. Sono questi i punti indicati da Papa Francesco nel discorso che ha consegnato questa mattina ai vescovi di Lettonia e Estonia ricevuti per la visita “ad limina”. “Oggi il matrimonio è spesso considerato una forma di gratificazione affettiva che può costituirsi in qualsiasi modo e modificarsi secondo la sensibilità di ognuno – ha protestato Papa Francesco – purtroppo tale concezione riduttiva influisce anche sulla mentalità dei cristiani, causando una facilità nel ricorrere al divorzio o alla separazione di fatto”.

Inoltre il Santo Padre ha esortato i membri della Conferenza Episcopale della Lituania ed Estonia a “promuovere la famiglia, quale dono di Dio per la realizzazione dell’uomo e della donna creati a sua immagine e quale cellula fondamentale della società, luogo dove si impara a convivere nella differenza e ad appartenere ad altri e dove i genitori trasmettono la fede ai figli”. Francesco ha sottolineato che “siamo chiamati a interrogarci sulla preparazione al matrimonio dei giovani fidanzati e anche su come assistere quanti vivono queste situazioni di divorzio e separazione, affinché i figli non ne diventino le prime vittime e i coniugi non si sentano esclusi dalla misericordia di Dio e dalla sollecitudine della Chiesa, ma siano aiutati nel cammino della fede e dell’educazione cristiana dei figli”.

Per realizzare una pastorale adeguata alle nuove sfide, papa Francesco ha raccomandato in particolare “il contatto quotidiano con altre tradizioni cristiane per sostenere insieme il dialogo ecumenico, tanto necessario oggi, anche in vista della pace sociale a volte scossa da differenze etniche e linguistiche”.
Il papa ricorda anche che Estonia e Lettonia hanno visto emigrare molti dei loro cittadini, anche a causa della “crisi economica e sociale”, e una delle conseguenze di ciò è la presenza di “tante famiglie monoparentali, bisognose di una speciale attenzione pastorale”

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