Mons. Sorondo: “Contro la prostituzione non penalizzare le vittime, ma i clienti”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:45

“Clima e tratta degli esseri umani sono due grandi emergenze che devono essere affrontate individuando modelli di buone pratiche. Sradicare questi mali, infatti, è un obbligo morale per tutte le nazioni”.

Lo ha ribadito il vescovo Marcelo Sanchez Sorondo, cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze e della Pontificia Accademia delle Scienze sociali, in un video messaggio che ha aperto l’incontro “Mediterraneo: costruire ponti, abbattere muri”, tenutosi ieri durante il secondo giorno del Meeting per l’amicizia fra i popoli, organizzato da Comunione e Liberazione a Rimini fino al prossimo 26 agosto.

Penalizzare le vittime

Parlando del “dramma” della tratta degli esseri umani, il vescovo ha puntato l’indice contro i trafficanti: “la prostituzione – ha detto il vescovo riportato dal Sir – si può sradicare non penalizzando le vittime ma i clienti, come stanno facendo alcuni Paesi in Nord Europa e più recentemente la Francia”.

Il cancelliere ha, inoltre, parlato del traffico di organi e raccontato l’esempio della Cina “dove i cinesi hanno deciso di presentare un modello suggestivo che ricompensa moralmente i donatori e le famiglie dei donatori mostrando come gli organi donati siano serviti a salvare vite umane”. Mons. Sorondo ha infine annunciato che la Pontificia Accademia delle Scienze sociali “sta studiando il modo in cui le multinazionali dovrebbero regolarsi per favorire un lavoro libero, umano e degno per tutti”.

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