Minacce e intimidazioni razziste alla vicina: denunciato

ULTIMO AGGIORNAMENTO 1:40

Risiede in Italia da quando aveva 18 anni Agitu Ideo Gudeta, titolare di un allevamento di capre in Trentino, in Val dei Mocheni. Eppure questo non è bastato a scoraggiare qualcuno dal renderle la vita difficile negli ultimi tempi: nello specifico un suo vicino di casa che, ormai da troppo tempo, la bersaglia con minacce, danneggiamenti e addirittura aggressioni. Non è chiaro se si tratti di episodi di matrice razzista (i Carabinieri stanno indagando a seguito della denuncia della donna) ma, quel che è certo, è che l'atteggiamento dell'uomo ha reso impossibile la vita di una donna che, nel paese di Frassilongo, è ben voluta e ben conosciuta (con il soprannomme di 'regina delle capre felici'), così come erano conosciute le sue origini etiopi.

La vicenda

Non è escluso che il suo molestatore abbia agito sulla base della sua provenienza, arrivando a compiere atti particolarmente gravi nei confronti dell'allevatrice: Agitu ha infatti raccontato ai giornali locali di essere stata un giorno avvicinata dall'individuo mentre puliva la mungitrice e, utilizzando epiteti razzisti, si sarebbe sentita intimare di andare via in quanto quello “non era il suo posto” per via del colore della sua pelle. Secondo il racconto della donna, l'uomo l'avrebbe anche afferrata al collo ma sarebbe riuscita a liberasi da sola. Successivamente, il vicino l'avrebbe minacciata (anche di morte) con un bastone dopo averla avvicinata in moto: dopo averlo allontanato, la decisione di denunciare il tutto, anche perché il comportamento del vicino di casa avrebbe iniziato a intaccare anche la tranquillità dei lavoratori della fattoria. Una situazione insostenibile che le Forze dell'ordine tenteranno di risolvere al più presto. Anche perché le intimidazioni sono continuate, al punto che, come raccontato da Agitu, sul suo uscio ha ritrovato un giorno la testa di uno dei suo animali: “Quell'uomo si è messo in testa che dobbiamo andarcene. Da un momento all'altro abbiamo perso la nostra libertà”.

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