Il figlio bocciato alla riparazione, lui aggredisce il prof

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:04

Una giornata di ordinaria follia quella avvenuta a Padova, dove un uomo di 53 anni, di origine albanese, ha aggredito fisicamente un insegnante, reo di aver decretato la bocciatura del figlio a seguito degli esami di riparazione. Una furia che, al netto di possibili opinioni personali in merito alle prestazioni scolastiche del figlio, non trova giustificazioni: il genitore, dopo aver saputo l'esito dei test sostenuti dal ragazzo (16enne), si è presentato a scuola per rendere conto della sua delusione all'insegnante che, a suo giudizio, aveva determinato la bocciatura e la ripetizione dell'anno scolastico di suo figlio. Dapprima l'uomo ha utilizzato le mani e, prima di essere fermato proprio dal giovane studente, ha rivolto al docente offese e minacce. Necessario l'intervento anche dei Carabinieri, allertati da altre persone presenti nei paraggi al momento dell'aggressione.

La denuncia

Un episodio che non mancherà di avere conseguenze sull'irascibile 53enne che, ora, dovrà rispondere delle accuse di percosse e minacce a pubblico ufficiale. Fortunatamente, l'aggressione non ha comportato conseguenze fisiche per il docente, il quale non ha nemmeno dovuto ricorrere alle cure dei sanitari del 118. Resta però l'aggressione subita e, per l'uomo che l'ha compiuta, non solo la denuncia da parte dei Carabinieri (comunque chiamati per sedare la rissa) ma anche una lezione morale da parte di suo figlio che, nonostante la bocciatura e la prospettiva (con annessa delusione) di dover ripetere un intero anno scolastico, ha difeso il suo professore cercando di fermare il papà, ormai fuori di sé.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.