Babbo Natale a testa in giù, come Mussolini

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Lo scempio di piazzale Loreto rivive in provincia di Napoli, a Pozzuoli, fortunatamente solo in forma di discutibile ironia. La sezione locale di Potere al Popolo, partito che alle scorse elezioni politiche ha di poco superato la soglia dell'1 per cento, come riporta Il Giornale si è ribellata su Facebook a un Babbo Natale luminoso perché colpevole di fare una posa che ricorda il saluto romano.

“Pozzuoli mostra il suo spirito antifascista ribellandosi al Babbo Natale nero”, hanno scritto i militanti del partito di estrema sinistra che, in segno di protesta, hanno appeso il pupazzo a testa in giù. Dopo di che, sui piedi del malcapitato Babbo Natale è stato affisso un biglietto che rimarca l'attitudine antifascista della città di Pozzuoli. Ovviamente la scena ricorda quanto si consumò a piazzale Loreto, nel cuore di Milano, al termine della seconda guerra mondiale: i corpi senza vita di Benito Mussolini, di Claretta Petacci e di 18 gerarchi della Repubblica Sociale Italiana furono appesi a testa in giù da gruppi impegnati nella resistenza, proprio nello stesso luogo in cui nell'agosto 1944 furono fucilati ed esposti 14 partigiani.

Curioso che l'accanimento contro il “Babbo Natale fascista” (fabbricato probabilmente in Cina, dunque al di sopra di ogni sospetto di fare un saluto romano) sia avvenuto a Pozzuoli, dove una piazza è intitolata al celebre esponente fascista Italo Balbo, uno dei quadrumviri della marcia su Roma, diventando in seguito comandante generale della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale e sottosegretario all'economia nazionale.

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