Rallegrarsi nel nome di Dio, non in sé stessi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:13

Per tutte le volte che mi va bene, o Signore, rendo grazie a te da cui tutto deriva, E io, vanità e nulla dinanzi a te, uomo incostante e infermo, di che posso gloriarmi, e perché desidero di essere stimato? Forse per il mio nulla? Ma e anche questa è una vanissima cosa.

La vana gloria è davvero una cattiva peste, grandissima vanità; perché ritrae dalla vera gloria, e spoglia della grazia celeste, giacché quando l’uomo piace a sé, dispiace a te; quando ambisce lodi umane, è privo delle vere virtù.

Ma è vera e santa esultanza gloriarsi in te e non in sé, rallegrarsi nel tuo nome, non nella propria virtù, né prendersi diletto in alcuna creatura se non per riguardo a te.

RISOLUZIONI: Risolvi di riferire a Dio tutto quello che hai, e di non compiacerti mai in te, né in veruna creatura se non per amore di Dio. 

Tratto da un’antica edizione del 1800 dell’Imitazione di Cristo

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: [email protected]
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.