Bimba morta di malaria, la procura di Trento apre indagine per omicidio colposo L'inchiesta punta a ricostruire la vicenda sia sotto l'aspetto sanitario sia verificare se siano stati rispettati o meno i protocolli del caso

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La procura della Repubblica di Trento ha aperto un’indagine contro ignoti per omicidio colposo in seguito alla morte di Sofia Zago, la bimba di quattro anni deceduta dopo aver contratto la malaria senza mai essere uscita dall’Italia e senza aver mai viaggiato in un Paese tropicale. Dalla procura, hanno comunicato che l’inchiesta punta a ricostruire la vicenda sia sotto l’aspetto sanitario sia verificare se siano stati rispettati o meno i protocolli del caso.

Da verificare come sia avvenuto il contagio

Inoltre, la procura intende stabilire – se il materiale raccolto lo consentirà – verificare come la piccola Sofia sia stata contagiata, quindi se attraverso strumenti utilizzarti per le cure o a causa della puntura di una zanzara. Il titolare dell’inchiesta è il procuratore capo, Marco Gallina.

Sofia colpita dallo stesso parassita dei bambini ricoverati a Trento

Nel frattempo, la direttrice dell’unità operativa del reparto di pediatria dell’ospedale Santa Chiara di trento, Nunzia di Palma, ha affermato che Sofia è stata colpita dallo stesso parassita che in agosto aveva costretto al ricovero (sempre nello stesso reparto, ndr) due bambini del al rientro da un viaggio dal Burkina Faso.

La disinfestazione dell’ospedale ha dato esito negativo

Intanto, l’azienda provinciale per i servizi sanitari Trentino ha comunicato che la disinfestazione effettuata all’interno del reparto di pediatria del Santa Chiara ha dato esito negativo. Infatti, nelle quattro trappole collocate all’interno della struttura non è stata riscontrata la presenza di zanzare portatrici di malaria.

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