Chi sono i poveri di cui parla Gesù

1369
servizio

Quando Gesù ha detto: “beati voi poveri” a chi si riferiva? Così pure quando dice: “Sono venuto per annunziare ai poveri il lieto messaggio” cosa intendeva? Cristo si riferisce a coloro che hanno un animo da poveri; a coloro che erano gli ultimi opposti ai primi; a quelli che erano piccoli, opposti ai grandi. Faceva riferimento a coloro che erano senza diritti, opposti ai superbi. Coloro cioè che sentivano talmente di non valere niente da chiedere scusa di esistere.

Gesù considera la povertà effettiva, specialmente nei suoi discepoli; egli stesso dà esempio di povertà e si identifica con i piccoli. Aveva davanti a sé gente che pativa la fame e la sete: i barboni, i carcerati, i martiri, gli indifesi, gli oppressi, i ciechi, gli accattoni.

I poveri sono l’effetto dell’ingiustizia distributiva. Il sistema sociale mondiale è fondato su principi ingiusti, per cui i poveri ci saranno sempre. I cristiani avranno come segno distintivo l’accoglienza di queste persone.

Qual è il modo di fare dei cristiani con gli indigenti di oggi? Sono troppo attestati sull’assistenza, bisogna passare alla condivisione. La povertà sta alla pari con l’infanzia spirituale per entrare nel Regno dei Cieli. Il due aspetti sono collegati. L’ho constatato vivendo con i poveri e anche con i nomadi Rom. Queste persone non hanno proprietà su cui fondare la propria sicurezza, non godono di nessuna stima, non hanno forza di contrattazione. Anche se hanno roulotte o camper non possono sostare: non hanno nessuno che li possa tutelare. Il loro fidarsi di Dio, il loro abbandonarsi a lui, è l’atteggiamento e il modo di affrontare la vita nella loro drammatica situazione.

Il ricco se non cambia atteggiamento da padrone in quello di amministratore, non manterrà la condotta dell’infanzia spirituale. E quest’ultima è il modo di essere più maturo dell’essere umano. Consiste nell’abbandono in Dio che ci ama e nel disegno del Suo amore. Disegno che ha come dono, ogni istante, la felicità di ognuno di noi. Ognuno, in Dio, è un “noi”. La nostra felicità non può essere disgiunta da quella degli altri.

Tratto da “Gesù è una cosa seria”, ed. Mondadori

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

1 COMMENT

  1. Con chi sarebbe stato Gesù?
    BLITZ ANTIABUSIVI A ROMA
    ” BASTA FARE LA GUERRA AI POVERI”!
    La guerra è tra i commercianti e i migranti venditori abusivi
    che fanno ” concorrenza sleale” a NERO ai commercianti con partita IVA!
    Ma chi vende la merce a NERO ai migranti ma anche ai commercianti?
    Sono i grossisti, in stragrande maggioranza italiani, che comprano a loro volta
    a NERO la merce dai produttori.
    Una organizzazione illegale del NERO e, per puro voto di scambio, in parte legalizzata da sistemi fiscali incostituzionali.
    Il NERO parte dalla produzione di beni e consumi e transita anche in quella dei servizi e finisce alla distribuzione al dettaglio, dove si dividono la torta del NERO in milioni di persone tra cui i migranti! ( Loro si dividono un piatto di lenticchie ma favoriscono “Hotel a 10 mila stelle”ai pochi della intermediazione e alla produzione del NERO)!!
    La “concorrenza sleale” non è derivante dai migranti verso i piccoli commercianti ( che dovrebbero essere alleati) ma dalla Grande Distribuzione Organizzata ( GDO) di tutti i tipi che avendo regimi fiscali “agevolati”, quindi incostituzionali, e un “ricattatorio” potere di contrattazione dei prezzi nei confronti dei loro fornitori, hanno costi di gestione molto minori dei piccoli commercianti
    e questi subiscono, non da oggi ma da sempre , la “concorrenza sleale”!
    Come sempre dividi e impera!
    Tra i ( ma sono milioni) 2 litiganti ( piccoli commercianti e migranti) il 3° se la ride: Il capitale ( ossia il capitalista)!
    Per equilibrare diritti e doveri occorre attuare la Costituzione ed in questo caso il suo articolo 53!
    Ma chi lo conosce?
    Ma chi ci pensa?

LEAVE A REPLY