Usa, via libera della Georgia per l’introduzione delle armi nelle università

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Da oggi, nelle università pubbliche della Georgia si potranno introdurre le armi da fuoco, a patto che siano tenute nascoste e non siano a vista. A stabilirlo il governatore dello stato Usa, Nathan Deal, che ha firmato un provvedimento che dà il via libera al cosiddetto “campus carry”, nonostante la forte opposizione e le proteste contro la legge che entrerà in vigore da luglio.

Armi nei Campus in 10 Stati dell’Unione

Con questa legge, la Georgia si unisce ad altri nove Stati in cui è permesso portare armi nei campus. Proprio ad Atlanta, capitale della Georgia, lo scorso 28 aprile il presidente Usa, Donald Trump, diventò il primo presidente dopo Ronald Reagan nel 1983 a tenere un discorso alla National rifle association (Nra), il principale gruppo di pressione a favore delle armi negli Usa.

Deal: “Le stragi non si ostacolano limitando le armi”

Per il governatore della Georgia, le stragi non vanno ostacolate limitando l’accesso alle armi da fuoco. In una nota il governatore georgiano ha spiegato che il provvedimento è pensato per aumentare la sicurezza nei campus, dal momento che la possibilità per studenti e studentesse di portare con sé pistole e fucili viene considerato un deterrente per potenziali assalitori: “Al momento gli assassini possono colpire questi studenti dato che sanno bene che le loro vittime non sono autorizzate a portare oggetti per difendersi”, ha affermato Deal. Le armi saranno bandite in alcune zone dei campus universitari come i dormitori. Il governatore ha spiegato che aveva posto il veto sul precedente testo perché non prevedeva “zone sensibili” nei campus dove le armi potevano essere vietate. La Georgia è il secondo stato americano ad aver dato il via libera a una legge che permette l’introduzione delle armi all’università dall’inizio dell’anno, dopo l’Arkansas.

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