Campidoglio, l’architetto Luca Montuori è il nuovo assessore all’Urbanistica Scelta interna per Raggi: l'ex veltroniano e capo della segreteria di Luca Bergamo succede a Paolo Berdini. Per lui subito il nodo "Stadio"

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Montuori

E’ stato presentato in conferenza stampa dalla sindaca di Roma, Virginia Raggi, il nuovo assessore all’Urbanistica e ai Lavori pubblici, al quale sarà affidato il compito di raccogliere il testimone del dimissionario Paolo Berdini: si tratta, come da pronostico, dell’architetto Luca Montuori il quale ha finora ricoperto il ruolo di capo della segreteria dell’Assessorato alla Cultura del Campidoglio. Una figura interna, quindi, sulla scia di altre scelte effettuate dalla sindaca dopo le dimissioni rassegnate da altri assessori: “Per un architetto come me è la sfida più bella che ci potesse essere – ha spiegato alla stampa il neo-assessore -. Per Roma non basta la bacchetta magica, Roma è tante città nelle città. E’ centrale far acquisire il ruolo pubblico del Comune”.

Gli oneri

Cinquantadue anni, di professione architetto, professore universitario e un passato da “veltroniano”: questo l’identikit di Luca Montuori, docente associato di Progettazione urbanistica all’Università “Roma Tre” e già da alcuni giorni dato per favorito alla corsa per il dopo-Berdini, dimessosi ormai quasi un mese fa a seguito della vicenda emersa dalle sue dichiarazioni in merito alla condotta amministrativa della sindaca Virginia Raggi. Nessun colpo di scena, quindi: Montuori riceve le deleghe dalla stessa prima cittadina e diventa così il nuovo assessore all’Urbanistica e ai Lavori pubblici di Roma e, sempre lui, andrà a farsi carico dello scottante dossier “Stadio”, oltre che delle numerose inerenti problematiche della Capitale, dal Centro alle periferie: “L’amministrazione – ha detto in riferimento al progetto di Tor di Valle – ha preso una decisione importantissima, secondo me un punto d’inizio ottimo per rivedere il progetto. Anche lì bisogna lavorarci su. Ci si lavora e si migliora, è un’occasione importantissima per questa città e bisogna farla al meglio”.

A riempire l’importante casella vuota, va dunque una figura già impiegata all’interno dello staff capitolino, alla quale sarà concesso l’onere di “avanzare” in giunta (in un percorso del tutto simile a quello dell’attuale assessore al Bilancio, Andrea Mazzillo) e di mettersi al lavoro su una serie di fascicoli certamente non facili, dei quali lo stadio della Roma è solo il più complesso. Non meno importante la questione “ex mercati generali” o quella legata alla riqualificazione urbana dei poli periferici della città (sui quali il potenziale assessore ha in passato scritto diversi saggi) o, ancora, la questione dei piani di zona (altro punto focale del recente lavoro della giunta). Certamente, però, Montuori non potrà esimersi dal convogliare le sue forze nella risoluzione del progetto di Tor di Valle, per rispettare la dead-line imposta dalla Regione per il 30 aprile e per presentare una nuova pianificazione che consenta di avviare finalmente l’iter (lavorando su una delibera che mantenga la pubblica utilità dell’opera).

La scelta di Montuori

La decisione di Virginia Raggi di puntare su un componente del personale interno segue, in sostanza, l’idea del vicesindaco Luca Bergamo che ha fortemente sostenuto la candidatura di Montuori, anche a fronte dei tantissimi “no” ricevuti dall’amministrazione dagli altri possibili nomi. Glissando sul suo passato “a sinistra”, caratteristica peraltro comune ad altri personaggi di rilievo della giunta romana, a Montuori (così come a Franco Giampaoletti, il nuovo city manager con nomina ufficiale il 3 marzo 2017 che affiancherà inizialmente l’assessore) è stato affidato l’incarico prima dell’imminente viaggio negli Stati Uniti previsto per Virginia Raggi, nel quale la sindaca dovrebbe incontrare i suoi colleghi delle città americane, come Bill De Blasio, sindaco di New York. A questo punto, nel quadro amministrativo restano solo due poltrone vuote: quella ai lavori pubblici (per la quale si cerca una donna) e quella alle politiche sociali. Con la prerogativa di risolvere tutti i nodi prima del volo per gli States, un appuntamento al quale bisogna presentarsi al completo.

 

Foto: Cinequotidiano

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