Saronno, morti sospette in ospedale: arrestati un medico e un’infermiera I due operatori sanitari erano amanti. Tra le persone decedute in ospedale anche il marito della

139

Un medico anestesista e un’infermiera dell’ospedale di Saronno, in provincia di Varese, sono stati arrestati per omicidio. Il “dottor morte”, al secolo Leonardo Cazzaniga, 60 anni, separato, residente a Rovellasca (Como), e la sua amante Laura Taroni, 40 anni, madre di due bambini, sono stati fermati dai carabinieri del Reparto Operativo della Compagnia dei Carabinieri di Saronno, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip di Busto Arsizio Luca Labianca martedì mattina; il reato contestato a entrambi è l’omicidio volontario.

Le indagini dei militari riguardano cinque casi di morti sospette in corsia. Secondo l’accusa, il medico anestesista avrebbe somministrato alle vittime dosi letali di farmaci per via endovenosa, in sovradosaggio e in rapida successione, fino a portarli al decesso. Tra i pazienti morti c’è anche il marito dell’amante, infermiera nello stesso Pronto Soccorso dell’ospedale di Saronno (nel frattempo entrambi sono stati trasferiti). I due hanno fatto credere alla vittima di avere il diabete e poi gli hanno somministrato per un lungo periodo una serie di farmaci che lo hanno debilitato fino alla morte.

Secondo le indagini, i 5 omicidi sarebbero tutti avvenuti tra il febbraio 2012 e l’aprile 2013. “Il medico usava riferirsi a un proprio protocollo per il trattamento dei malati terminali”, spiegano gli investigatori che, al contempo, escludono ogni movente economico. Nello specifico, emerge la “somministrazione di farmaci in misura incongrua” con un evidente nesso “di causalità tra la somministrazione e la morte, accertato con elevata gravità indiziaria” e, nel caso dell’omicidio del marito dell’infermiera, gli arrestati avrebbero somministrato “per un lungo periodo, farmaci assolutamente incongrui rispetto alle sue reali condizioni di salute, debilitandolo sino a condurlo alla morte”.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS