Bruciò la compagna incinta: condannato a 18 anni Paolo Pietropaolo Dopo l'aggressione la Caiazzo si è dovuta sottoporre a oltre 20 interventi chirurgici, l'ultimo dei quali qualche giorno

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E’ stato condannato a 18 anni di reclusione per tentato omicidio e stalking il 40 enne Paolo Pietropaolo che lo scorso febbraio, a Pozzuoli, diede fuoco alla compagna, Carla Caiazzo, all’epoca incinta. La decisione è stata presa dal gup Egle Pilla a conclusione del processo celebrato con il rito abbreviato. Dopo l’aggressione, la donna, fu trasportata d’urgenza all’ospedale Cardarelli di Napoli dove i medici riuscirono a farla partorire. Da quel momento la Caiazzo si è dovuta sottoporre a oltre 20 interventi chirurgici, l’ultimo dei quali qualche giorno. Proprio a causa di questo ultima operazione la Caiazzo non è potuta essere presente in aula nonostante si sia costituita parte civile.

Oltre ai 18 anni di reclusione, Pietropaolo è stato condannato a pagare 325 mila euro come risarcimento a titolo provvisionale alle parti civili, di cui 250 mila euro sono stati assegnati a Carla Caiazzo e 50 mila alla bambina. Altri 25 mila euro Pietropaolo li dovrà versare all’associazione “La Forza delle donne” che si è costituita parte civile nel processo. Inoltre il giudice ha disposto la sospensione genitoriale di Pietropaolo.

L‘aggressione ai danni della Caiazzo si è verificata lo scorso primo febbraio in via vecchia delle Vigne a Pozzuoli, in provincia di Napoli. Pietropaolo, dal quale la donna aspettava un figlio, le ha versato addosso dell’alcol e poi le ha dato fuoco. Grazie alla segnalazione di un vicino che ha soccorso la donna spegnendo le fiamme, le forze dell’ordine e i medici del 118 sono immediatamente intervenuti sul posto ed hanno trasporto la donna all’ottavo mese di gravidanza in ospedale. Dopo l’aggressione Pietropaolo ha tentato la fuga, terminata nelle vicinanze di Formia, dove con la sua auto è andato a sbattere contro il guard rail.

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