Lo spettro degli attentati scuote la Russia I servizi di sicurezza hanno arrestato dieci persone sospettate di essere legate all'Isis

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A un anno dalla sanguinosa strage del 13 novembre, i servizi di sicurezza russi (Fsb) hanno annunciato l’arresto di dieci persone sospettate di essere legate all’Isis e di voler preparare atti terroristici a Mosca e a San Pietroburgo.

Una notizia che incute timore, ma che diventa ancora più preoccupante se – come sostengono le fonti nei servizi segreti citate dalla testata governativa Rossiskaia Gazeta – l’obiettivo era quello di organizzare attentati molto simili a quelli di Parigi: con esplosioni di ordigni “in luoghi di assembramento di massa” e spari tra la folla “per strada”. A corroborare questa tesi ci sarebbe il fatto che – stando all’Fsb – agli arrestati sono stati sequestrati non solo “quattro potenti ordigni artigianali” ma anche armi da fuoco e munizioni.

I presunti terroristi provengono dall’Asia centrale e, anche se gli 007 russi non hanno precisato di che nazionalità siano, è probabile la presenza tra di loro di kirghisi e tagiki: l’Fsb ha infatti fatto sapere che l’operazione è stata condotta con la collaborazione delle forze dell’ordine di Bishkek e Dushanbe.

Gli arresti sono stati eseguiti a Mosca e a San Pietroburgo, cioè proprio nelle due grandi città russe che – secondo gli investigatori – erano nel mirino dei presunti jihadisti. L’agenzia Ria Novosti ha pubblicato delle foto in cui si vedono almeno sei persone in manette, distese faccia a terra e con il capo coperto da lenzuoli in quello che sembra un appartamento, e poi tutta una serie di armi evidentemente pronte ad essere catalogate e sequestrate.

I servizi di sicurezza russi sostengono inoltre che i sospettati abbiano già “confessato di essere in contatto con i leader del gruppo terroristico Stato Islamico con base in Medio Oriente” e abbiano “identificato gli obiettivi del loro attacco, i complici e una rete di sostegno sia in Russia sia in altri paesi”. Questo presunto commando di jihadisti dell’Isis non sarebbe il primo ad agire in Russia.

I terroristi del cosiddetto Stato islamico hanno infatti rivendicato un assalto a una stazione di polizia vicino Mosca avvenuto il 17 agosto, quando due uomini armati di pistole e accette si sono avventati contro gli agenti e sono stati uccisi.

 

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