Raggi in visita ad Auschwitz: “Presto sbloccheremo il museo della Shoah” La sindaca, visibilmente emozionata, ha accompagnato 136 studenti romani nel primo Viaggio della Memoria

142
raggi

“A breve daremo aggiornamenti sul Museo della Shoah. Siamo in costante contatto con gli uffici per capire a che punto siamo. È intenzione di questa amministrazione sbloccare quanto prima questa situazione che per anni è rimasta ferma”. Lo ha promesso la sindaca Virginia Raggi dopo aver visitato con 136 studenti l’ex campo di concentramento di Auschwitz Birkenau.

“Con i ragazzi siamo scesi all’inferno insieme”. Ha commentato la sindaca, visibilmente provata, al termine del tour nel luogo simbolo dell’Olocausto nazista. Per i giovani è stata “un’esperienza estremamente significativa, hanno tutti vissuto la cosa molto intensamente soprattutto grazie alla presenza dei sopravvissuti“. Nessuno, ha aggiunto, “è pronto per una cosa come questa. Nonostante molti degli studenti abbiamo fatto un percorso prima di venire qui. Ora dovranno tornare a Roma e raccontare agli altri“.

“È impressionante“, ha confessato agli studenti. Raggi si è commossa in particolare durante il rito ebraico con cui è stato reso omaggio alle vittime della Shoah e durante i racconti dei testimoni, Sami Modiano e Tatiana Bucci, che hanno spiegato ai ragazzi l’orrore vissuto sulla propria pelle durante la permanenza a Birkenau. Gli studenti, di 34 scuole romane, hanno visitato il campo ripercorrendo il percorso che gli ebrei deportati erano costretti a compiere dal loro arrivo alla Juden Ramp sui vagoni piombati. Ad accompagnarli il direttore scientifico del Museo della Shoah, Marcello Pezzetti, che ha guidato la delegazione attraverso i crematorium e i blocchi del campo. Nel pomeriggio i ragazzi visiteranno Auschwitz, mentre in serata incontreranno di nuovo i testimoni della Shoah per un saluto finale prima di ripartire alla volta di Roma.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS